Le più belle immersioni che ho fatto nei mari italiani             


Quali sono i siti d’immersione più belli e interessanti lungo le coste italiane? Ci sono tante opinioni al riguardo. Ad esempio, nel libro "Le più belle immersioni nei mari italiani" di Giorgio Mesturini, Ed. Olimpia 1997, sono descritti perfettamente 21 siti di immersione stupendi che si trovano attorno alla nostra penisola. Nel corso degli anni io ne ho visitati alcuni, e posso dire che i nostri mari sono ricchissimi di flora e di fauna e non hanno nulla da invidiare alle più lontane mete esotiche. Certamente chi ama vedere il pesce "grande" deve avere un po’ di fortuna, ma basta avere pazienza e immergersi frequentemente per aver modo di fare incontri "particolari".

Nei mari che circondano l'Italia ho incontrato delfini, tonni, pesci luna, gattucci, pesci San Pietro, palamiti, aquile di mare… per non parlare di dentici, cernie, murene, gronghi e barracuda. E poi nel Mare Nostrum c’è un’infinità di grotte e di relitti che a mio avviso vale assolutamente la pena di visitare, basta immergersi un po’ più profondi.

Qui di seguito elenco alcuni dei tuffi più belli che ho fatto nel Mediterraneo, con indicata la profondità massima a cui sono arrivato. Sono tutte immersioni abbastanza profonde, ma i mari italiani spesso nascondono le loro cose più belle sotto il limite della cosiddetta "immersione ricreativa" (40 metri).
Ho fatto molte belle immersioni anche in Francia, a Malta e in Croazia, mari che hanno mille meraviglie da mostrare, ma qui preferisco limitarmi alle immersioni fatte nei mari italiani.

Il fatto è che io sono letteralmente innamorato del Mare Nostrum e per fortuna, dopo aver fatto centinaia di tuffi, ho conservato ancora intatta la capacità di meravigliarmi e di emozionarmi ogni volta che metto la testa sott’acqua, perché il mare è tutta la mia vita.

LIGURIA

1 - Relitto della petroliera "Haven" – Arenzano (GE) -64 m: che cosa dire di questo relitto gigantesco e affascinante che non sia già stato detto? Per me è stata un’emozione fantastica che si rinnova ogni volta che ci ritorno. E’semplicemente da provare!
2 - Relitto della corvetta "KT" Sestri Levante (GE) -55m:
un relitto affascinante e misterioso, da visitare in più di un’immersione per la sua bellezza e complessità.

 
TOSCANA

3 - Scoglio del Remaiolo – Isola d'Elba (LI) -52 m: le pareti sommerse dello scoglio offrono scenari mozzafiato, e qui è frequente nuotare in mezzo a banchi di barracuda che formano un circolo.
4 - Secca di Capo Poro – Isola d’Elba (LI) -53 m: un affioramento di roccia sul fondale sabbioso, ricoperto da coloratissime spugne e gorgonie e brulicante di vita.

5 - Promontorio dell'Argentario (GR): Scoglio del Corallo, Secca di Capo d’Uomo, Secca della Maddalena, Scoglio dell’Argentarola, Grotta dell’Argentarola… questi sono solo alcuni dei meravigliosi punti d’immersione di questo braccio di mare che offre infinite sorprese. Qui ho fatto oltre un centinaio d’immersioni, facendo anche la guida subacquea per un paio di stagioni estive.

6 - Relitto del traghetto "Nasim" – Isola di Giannutri (GR) -58 m: un relitto famoso che ha sempre affascinato i subacquei tecnici perché è un’ottima palestra avanzata. La nave è intera ed è coricata su un fianco. Particolare e scenografico il carico di macchine che trasportava che adesso è disseminato sul fondale sabbioso.

7 - Relitto della motonave "Anna Bianca" – Isola di Giannutri (GR) -52 m: un’altra ottima palestra per prepararsi alle immersioni tecniche più impegnative. La nave è spezzata in più parti, ma offre ancora degli scorci molto suggestivi ed è abitata da grossi scorfani ed astici.

8 - Punta San Francesco e Punta Secca – Isola di Giannutri (GR) -54 m: sono due pareti ricchissime di vita e di colori che scendono sotto le due punte dell’isola che delimitano il Parco Marino. In queste acque cristalline s’incontrano esemplari di pesci molto grossi e banchi di barracuda che fanno il loro carosello sopra la testa dei subacquei.
9 - Punta del Fenaio – Isola del Giglio (GR) -58 m: tanti sono i punti d’immersione che si trovano intorno all’isola del Giglio, caratterizzata da un’acqua limpidissima, c'è solo l'imbarazzo della scelta: Secca di Fonza, Le Scole, Punta delle Secche, Punta di Capel Rosso.
Il punto più spettacolare secondo me è la parete che precipita sotto Punta del Fenaio, dove sono sceso fino a -58 m… ma la parete sprofonda ancora.
Un altro bellissimo ricordo è legato all’immersione allo Scoglio del Corvo, sul lato occidentale dell’isola, dove ho nuotato per la prima volta assieme a un enorme pesce luna.
10 - Parete della Formica Media – Formiche di Grosseto (GR) -59 m: una parete coloratissima che sprofonda fino alla sabbia, alla base della quale si apre un grottino pieno di gamberi e aragoste.
11 - Secca di Zi’ Paolo – Formiche di Grosseto (GR) -54 m: è ricchissima di colori e di vita questa secca che si trova davanti alla Formica Grande.


CAMPANIA
12 - Punta Sant’Angelo – Ischia (NA) -60 m: u
na parete sulla parte meridionale dell’isola che scende vertiginosamente, con dei ventagli di gorgonie immensi e piccoli rami di corallo rosso.
13 - Punta Solchiaro – Procida (NA) -56 m: una parete dai colori meravigliosi, con tanti anfratti e spaccature ricche di vita bentonica.
14 - Punta Pizzaco – Procida (NA) -60 m: una parete piena di colore, che strapiomba vertiginosamente sul fondale sabbioso ed è ricca di corallo rosso.

15 - Penisola Sorrentina (NA): sono oltre una ventina i diversi punti d’immersione in cui sono stato, uno più bello dell'altro: Scoglio a Penna, Punta Falcone, Parete del Montalto, Punta Campanella… e il fantastico Scoglio del Vervèce, con un viale contornato da bellissime gorgonie, e la base che sprofonda ad oltre 50 metri.
16 - La "Secchitella" – Isolotti Li Galli (SA) -52 m: una secca coloratissima vicino agli isolotti de Li Galli nel Golfo di Salerno, dove l’acqua è di una trasparenza incredibile.

17 - Punta Carena – Capri (NA) -60 m: un costone sommerso che prosegue proprio sotto il faro che sormonta la punta e sprofonda nel blu, dove a volte vi è una forte corrente e si può incontrare grosso pesce di passo.
18 - Il "Traliccio " – Capri (NA) -63 m: è un traliccio dell’alta tensione sprofondato sulla sabbia sotto alla falesia a causa di un fortunale, oggi completamente ricoperto di gorgonie e incrostato di coloratissimi organismi sessili, contornato da nuvole di delicati anthias rosa.
19 - Grotta dei Gamberi – Capri (NA) -46 m:
una grossa caverna con l’apertura di forma triangolare che si trova sotto Punta Carena, contornata da grandi gorgonie gialle, con l’interno pieno di spugne e di gamberi rossi che creano una nuvola fantastica.

20 - Banco di Santa Croce – Vico Equense (NA) -53 m: è formato da una serie di sette panettoni rocciosi che emergono dal fondale sabbioso nella parte meridionale del Golfo di Napoli, coperti da gorgonie multicolori e pieni di vita di ogni genere. Cernie e dentici stanziali di grossa taglia si avvicinano ai subacquei, mentre si può incontrare ogni specie di pesce, compreso il gattuccio, i tonni e le aquile di mare. Qui ho fatto oltre 200 immersioni una più bella dell’altra ed è diventato il mio sito preferito.
21 - Grotta di Mitigliano – Punta Campanella (NA) -15m: una grotta davvero particolare, con un corridoio iniziale e uno stretto sifone che termina in una piccola bolla aerea, veramente spettacolare.

22 - Le grotte di Capo Palinuro (SA): qui ci sono la bellezza di 33 grotte sommerse, una più spettacolare dell’altra. Nel corso degli anni le ho visitate tutte diverse volte, ma una menzione particolare va alla cosiddetta "Cattedrale 2", una grotta con dei passaggi un po’ stretti ma davvero mozzafiato con una bella camera e uno stretto tunnel che sprofonda nel mare aperto arrivando a 33 metri di profondità.

23 - Capo Spartivento – Capo Palinuro (SA) -52 m: la parete che sprofonda nel blu sotto la falesia è il regno del corallo rosso, che qui cresce abbondante con dei rami molto grandi, circondati da gorgonie rosse e gialle gigantesche.

 

CALABRIA
24 - Grotta Dino – Isola di Dino – Praia a Mare (CS) -27m: una grotta piuttosto difficile se si fa il percorso speleo, ma veramente particolare, ricca di speleotemi che la adornano come delicati merletti.

25 - Relitto della motonave "Lillois" – Scalea (CS) -55 m: il relitto di un vapore misterioso e affascinante che colpisce per il suo albero principale ancora in piedi, con la coffa che svetta nel blu.

 

PUGLIA

26 - Archi sommersi di Punta Secca – Isola di Caprara – Tremiti (FG) -54 m: due archi naturali con la volta completamente ricoperta di coloratissime spugne incrostanti, che sorgono dal fondo sabbioso, situati su una secca che si trova in mare aperto attorno alla quale ho visto dei grossi tonni a caccia di sardine.

27 - Il "Grosso" – Isola di Caprara – Tremiti (FG) -51 m: qui la limpidezza dell’acqua e la notevole profondità danno una forte emozione. Negli spacchi verticali vi sono tutti i tipi di pesci stanziali e spesso è facile imbattersi in palamiti e ricciole.

28 - Secca del Faro di S. Andrea – Gallipoli (LE) -58m: una serie di massi affioranti sul fondale sabbioso sui quali crescono enormi rami di corallo nero, creando uno scenario da fiaba.
29 - Secca delle Gorgonie – Santa Caterina di Nardò (LE) -57m: stupendi rami di gorgonie rosse e gialle aggrappati a una serie di scogli che emergono dal fondale di sabbia bianchissima.

Torna su all'inizio della pagina