Le
più belle immersioni che ho fatto nei mari italiani
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Nei mari che circondano l'Italia ho incontrato delfini, tonni, pesci luna, gattucci, pesci San Pietro, palamiti, aquile di mare… per non parlare di dentici, cernie, murene, gronghi e barracuda. E poi nel Mare Nostrum c’è un’infinità di grotte e di relitti che a mio avviso vale assolutamente la pena di visitare, basta immergersi un po’ più profondi.
Qui di seguito elenco alcuni dei
tuffi più belli che ho fatto nel Mediterraneo, con indicata la
profondità massima a cui sono arrivato. Sono tutte immersioni
abbastanza profonde, ma i mari italiani spesso nascondono le
loro cose più belle sotto il limite della cosiddetta "immersione
ricreativa" (40 metri). Il fatto è che io sono letteralmente innamorato del Mare Nostrum e per fortuna, dopo aver fatto centinaia di tuffi, ho conservato ancora intatta la capacità di meravigliarmi e di emozionarmi ogni volta che metto la testa sott’acqua, perché il mare è tutta la mia vita. |
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LIGURIA
1 - Relitto della petroliera "Haven" – Arenzano (GE)
-64 m:
che cosa dire di questo relitto gigantesco e affascinante che
non sia già stato detto? Per me è stata un’emozione fantastica
che si rinnova ogni volta che ci ritorno. E’semplicemente da
provare!
3 - Scoglio del Remaiolo – Isola d'Elba (LI) -52
m: le
pareti sommerse dello scoglio offrono scenari mozzafiato, e qui
è frequente nuotare in mezzo a banchi di barracuda che formano
un circolo. 5 - Promontorio dell'Argentario (GR): Scoglio del Corallo, Secca di Capo d’Uomo, Secca della Maddalena, Scoglio dell’Argentarola, Grotta dell’Argentarola… questi sono solo alcuni dei meravigliosi punti d’immersione di questo braccio di mare che offre infinite sorprese. Qui ho fatto oltre un centinaio d’immersioni, facendo anche la guida subacquea per un paio di stagioni estive. 6 - Relitto del traghetto "Nasim" – Isola di Giannutri (GR) -58 m: un relitto famoso che ha sempre affascinato i subacquei tecnici perché è un’ottima palestra avanzata. La nave è intera ed è coricata su un fianco. Particolare e scenografico il carico di macchine che trasportava che adesso è disseminato sul fondale sabbioso. 7 - Relitto della motonave "Anna Bianca" – Isola di Giannutri (GR) -52 m: un’altra ottima palestra per prepararsi alle immersioni tecniche più impegnative. La nave è spezzata in più parti, ma offre ancora degli scorci molto suggestivi ed è abitata da grossi scorfani ed astici.
8 - Punta San Francesco e Punta Secca – Isola di
Giannutri (GR) -54 m:
sono due pareti ricchissime di vita e di colori che scendono
sotto le due punte dell’isola che delimitano il Parco Marino. In
queste acque cristalline s’incontrano esemplari di pesci molto
grossi e banchi di barracuda che fanno il loro carosello sopra
la testa dei subacquei.
15 - Penisola Sorrentina (NA):
sono oltre una ventina i diversi punti d’immersione in cui sono
stato, uno più bello dell'altro: Scoglio a Penna, Punta Falcone,
Parete del Montalto, Punta Campanella… e il fantastico
Scoglio del Vervèce, con un viale contornato da bellissime
gorgonie, e la base che sprofonda ad oltre 50 metri.
17 - Punta Carena – Capri (NA) -60 m:
un
costone sommerso che prosegue proprio sotto il faro che sormonta
la punta e sprofonda nel blu, dove a volte vi è una forte
corrente e si può incontrare grosso pesce di passo.
20 - Banco di Santa Croce – Vico Equense (NA) -53
m:
è formato da una serie di sette panettoni rocciosi che emergono
dal fondale sabbioso nella parte meridionale del Golfo di
Napoli, coperti da gorgonie multicolori e pieni di vita di ogni
genere. Cernie e dentici stanziali di grossa taglia si
avvicinano ai subacquei, mentre si può incontrare ogni specie di
pesce, compreso il gattuccio, i tonni e le aquile di mare. Qui
ho fatto oltre 200 immersioni una più bella dell’altra ed è
diventato il mio sito preferito. 22 - Le grotte di Capo Palinuro (SA): qui ci sono la bellezza di 33 grotte sommerse, una più spettacolare dell’altra. Nel corso degli anni le ho visitate tutte diverse volte, ma una menzione particolare va alla cosiddetta "Cattedrale 2", una grotta con dei passaggi un po’ stretti ma davvero mozzafiato con una bella camera e uno stretto tunnel che sprofonda nel mare aperto arrivando a 33 metri di profondità. 23 - Capo Spartivento – Capo Palinuro (SA) -52 m: la parete che sprofonda nel blu sotto la falesia è il regno del corallo rosso, che qui cresce abbondante con dei rami molto grandi, circondati da gorgonie rosse e gialle gigantesche.
CALABRIA 25 - Relitto della motonave "Lillois" – Scalea (CS) -55 m: il relitto di un vapore misterioso e affascinante che colpisce per il suo albero principale ancora in piedi, con la coffa che svetta nel blu.
PUGLIA 26 - Archi sommersi di Punta Secca – Isola di Caprara – Tremiti (FG) -54 m: due archi naturali con la volta completamente ricoperta di coloratissime spugne incrostanti, che sorgono dal fondo sabbioso, situati su una secca che si trova in mare aperto attorno alla quale ho visto dei grossi tonni a caccia di sardine. 27 - Il "Grosso" – Isola di Caprara – Tremiti (FG) -51 m: qui la limpidezza dell’acqua e la notevole profondità danno una forte emozione. Negli spacchi verticali vi sono tutti i tipi di pesci stanziali e spesso è facile imbattersi in palamiti e ricciole.
28 - Secca del Faro di S. Andrea – Gallipoli (LE) -58m:
una serie di massi affioranti sul fondale sabbioso sui quali
crescono enormi rami di corallo nero, creando uno scenario da
fiaba.
30 - Relitto m/n Loredan - Villasimius (CA) -64 m: stupende gorgonie rosse e gialle ricoprono interamente la murata di dritta del relitto adagiato su un fianco sulla sabbia bianchissima.
31 - Relitto nave
cisterna Isonzo - Villasimius (CA) -56 m: relitto
di grande
impatto emozionale con i suoi due grandi cannoni e le ancore
ancora in posizione a prua. |
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