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di Tecnica & Medicina

 

Tecnica & Medicina Subacquea

 

99.  Manuale per l’uso della muta stagna (in NEOPRENE)

 

Adattamento del testo redatto da ROFOS (wwww.rofos.com)

 

INFORMAZIONI FONDAMENTALI PER LA SICUREZZA

La muta stagna deve essere usata da subacquei in possesso di brevetti scuba che abbiano completato con successo un corso sull’uso delle stagne o da subacquei già esperti sotto la supervisione diretta di un istruttore qualificato.

L’uso improprio o l’abuso della stagna può causare seri danni o addirittura la morte.

Il Manuale Utente non sostituisce le istruzioni sull’uso della muta stagna di un istruttore qualificato. E’ consigliabile non usare la stagna finché non si è fatta pratica e si sono apprese le tecniche d’impiego delle mute stagne, in ambiente controllato sotto la supervisione di un istruttore subacqueo certificato da organizzazione riconosciuta a livello nazionale ed esperto nell’uso delle mute stagne.

 

ATTENZIONE!

L’uso improprio e l’abuso della muta stagna possono causare una perdita nel controllo dell’assetto incluse discese incontrollate e rapide salite, con la possibilità di annegamento, problemi di decompressione o embolia.

L’uso improprio e l’abuso della stagna possono inoltre causare un’esposizione a shock termici, inclusi rapido aumento di calore (ipertermia) o diminuzione di calore (ipotermia), con problemi di paralisi o colpo apoplettico.

Non usate la stagna come un GAV! Se usate la stagna come GAV, potete diventare eccessivamente positivi al galleggiamento. Questo può causare rapide risalite incontrollate.

Le risalite rapide sono pericolose e possono causare embolia o problemi di malattia da decompressione, ognuno dei quali può causare seri danni e persino la morte.

Immergersi in ambienti chimicamente, biologicamente o radiologicamente contaminati, è estremamente pericoloso. Non immergetevi in acque contaminate, a meno di non essere completamente istruiti ed equipaggiati. Nelle acque contaminate dovrebbero essere usati solo equipaggiamenti specializzati, che dipendono (ma non sono limitati) dal tipo di contaminazione, dalla lunghezza dell’esposizione e dalle abilità dell’operatore, livelli di esperienza e tipo di lavoro.

L’immersione in acque fredde (5 °C o meno) è estremamente pericolosa. Non impegnatevi in un’immersione in acque fredde se non siete perfettamente istruiti ed equipaggiati.

Sebbene sia raro, è possibile che il neoprene possa causare allergia. Assicuratevi di non essere allergici prima di comprare una muta stagna in neoprene.

 

PRECAUZIONI DI SICUREZZA E LINEE GUIDA PER L’UTILIZZO DELLA STAGNA (adottate e approvate da parecchi costruttori di mute stagne)

• Completate un corso per l’uso di muta stagna con un istruttore e mantenetevi aggiornati sulle tecniche d’immersione.

• Usate un GAV equilibratore per la risalita e come dispositivo di galleggiamento.

• Imparate a usare la vostra stagna in ambiente controllato finché non avete maturato una certa dimestichezza.

• Immergetevi con un partner che conosca le procedure d’immersione con la stagna.

• Usate la giusta dose di aria per la quota di esercizio e per isolarvi dalla temperatura dell’acqua nella quale siete immersi.

• Non appesantitevi più del galleggiamento neutro con bombole vuote. Il vostro peso dovrebbe permettervi di fare una sosta di sicurezza a 3-5 metri alla fine dell’immersione con una riserva d’aria pari a 50 atmosfere o meno.

• Controllate le vostre valvole, cerniera, polsi e collo prima di ogni immersione.

• Fate sempre manutenzione e riparazioni sulla vostra stagna o valvole regolarmente.

• Siate consci dei vostri limiti e rispettateli sempre.

• Non superate la massima profondità per la quale siete brevettati.

• Se la temperatura dell’acqua è al di sotto dei 21 °C è considerata acqua fredda

• Se la temperatura dell’acqua è al di sotto dei 5 °C è considerata acqua ghiacciata. L’immersione in acqua ghiacciata è molto pericolosa e richiede equipaggiamenti, preparazione e procedure speciali.

 

USO E FUNZIONE DELLA MUTA STAGNA

Le mute stagne forniscono una protezione termica minima. Sono progettate per essere usate in combinazione con un sottomuta e con un cappuccio e guanti di protezione. La stagna garantisce uno strato di aria asciutta sulle parti coperte del corpo. In questo modo avete una muta versatile che può essere usata in un ampio raggio di condizioni d’immersione, adattando l’isolamento e gli accessori ai vostri gusti personali.

 

COSA FARE PRIMA D’INDOSSARE UNA MUTA STAGNA

• Controllate la taglia. Ricordate che il sottomuta indossato può cambiare l’adattabilità.

• Controllate la taglia dei polsi e del collo.

• Riguardate le istruzioni di questo manuale su come indossare e togliere la stagna.

 

DOPO AVER INDOSSATO LA STAGNA SUL SOTTOMUTA BISOGNA COMPLETARE LA VALUTAZIONE DI ADATTABILITÀ

La stagna non deve impedire la respirazione. Non dovete essere impediti facendo un profondo respiro. I piedi non devono essere costretti.

 

Completate questa serie di esercizi di movimento:

• Alzate entrambe le mani come se doveste raggiungere il rubinetto sulla bombola. Dovete essere in grado di farlo senza tirare il cavallo.

• Incrociate le braccia sul petto (come per abbracciarvi). Dovete essere in grado di raggiungere e operare sulla valvola di scarico sul braccio sinistro.

• Inginocchiatevi e sedetevi sui calcagni e inclinatevi in avanti. Questa posizione serve a controllare la lunghezza delle gambe e del busto allo stesso tempo. La muta non deve stringere o tirare.

La taglia di una muta stagna è importante e se siete a cavallo tra due taglie, la scelta migliore è quella più grande.

Se ci sono problemi in qualcuna delle aree è necessaria una diversa taglia o una muta fatta su misura.

 

  TABELLA DELLE TAGLIE

UOMO

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

Altezza cm

165

170

175

180

185

190

195

Petto cm

96

100

104

108

112

116

120

DONNA

I

II

III

IV

V

VI

 

Altezza cm

155

160

165

170

175

180

 

Seno cm

86

90

94

98

102

106

 

 

LE DOTAZIONI DELLA MUTA STAGNA

 

VALVOLE

La muta stagna è dotata di una valvola di carico e di una di scarico per controllare il volume dell’aria all’interno della muta. La valvola di carico vi permette di far entrare dentro la muta l’aria necessaria durante la discesa o per la maggior galleggiabilità in superficie.

Il coperchio della valvola di carico è rotante e permette che l’aggancio della frusta sia posto a destra o a sinistra, secondo le preferenze del subacqueo.

La valvola di scarico è usata per fare uscire l’aria non necessaria fuori della muta. La valvola può essere usata in modo automatico o manuale.

La maggior parte delle immersioni è fatta con la valvola in modo automatico alla più bassa pressione di apertura che mantiene la minor quantità di aria all’interno della muta.

Disponete la valvola alla più bassa pressione di apertura ruotando il corpo della valvola completamente in senso antiorario finché non raggiungete uno stop.

Per fare uscire l’aria dalla muta in modo automatico, ponete la valvola nel punto più alto della muta, cioè alzate il gomito sinistro finché la valvola non è nel punto più alto del braccio.

Lo scarico manuale è usato soprattutto in superficie, quando è necessaria più galleggiabilità.

Nel modo manuale la valvola va posta alla più alta pressione di apertura ruotando il corpo della valvola completamente in senso orario fino allo stop. Per espellere l’aria, posizionate la valvola nel punto più alto e premete a fondo sulla valvola.

La valvola di scarico può essere usata in modo manuale anche se posizionata in modo automatico o parzialmente chiusa.

Non rimuovete le valvole dalla muta perché potreste comprometterne la tenuta all’acqua.

 

GUARNIZIONI STAGNE AL COLLO E AI POLSI

Le guarnizioni in neoprene ai polsi e al collo della muta forniscono una tenuta stagna sul collo e sui polsi. Il collo deve essere risvoltato con la parte liscia a contatto della pelle. I polsini non devono essere risvoltati.

È importante che collo e polsi siano della misura corretta. Sebbene le guarnizioni in neoprene siano fornite in diverse misure, può succedere che abbiano bisogno di essere adattate. Ricordate che il neoprene è elastico e con l’uso diventerà leggermente più largo.

Se le guarnizioni sono troppo strette, potete allargarle voi stessi ponendo la guarnizione su qualcosa di leggermente più largo: utilizzate una bombola per il collo e una bottiglia o una lattina per i polsini e lasciateli in posizione per 12 ore.

 

SISTEMA DI CALZARI COMBINATO

Il sistema “combinato”si compone di un calzare in neoprene incorporato alla muta e di uno con suola rigida e cerniera da sovrapporgli. Il primo permette di dare alla gamba un taglio molto aderente ed evita un eccessivo afflusso d’aria, questo annulla il pericolo di sbilanciamento e riduce la zavorra necessaria. La sua misura permette l’eventuale uso di un paio di calze ai subacquei particolarmente freddolosi o per immersioni in acque molto fredde.

Sopra il calzare di neoprene va indossato un paio di calzari da 5 mm con suola rigida, con cerniera e con cinghiolo in velcro che impedisce eventuali pericolosi sfilamenti del piede dal calzare e garantisce la chiusura del calzare anche nel caso di rottura della cerniera.

 

CERNIERA STAGNA

La cerniera stagna garantisce una chiusura stagna della muta e permette di indossarla e toglierla. La cerniera è una delle parti più importanti della muta stagna. Leggete le istruzioni sull’uso e manutenzione della cerniera prima di usarla. Un cattivo uso può danneggiare irrimediabilmente la cerniera stessa. La cerniera è coperta con un copri-cerniera in neoprene, per proteggerla dagli urti con le bombole o le rubinetterie.

 

Uso della cerniera:

• Aprite completamente la cerniera prima di indossare la muta.

• Fatela chiudere/aprire dal vostro compagno di immersione, facendo attenzione a non pizzicare il sottomuta.

• La cerniera non è coperta da garanzia per danni accidentali o incuria. Deve essere maneggiata con cura e potrebbe danneggiarsi facilmente qualora venisse forzata. Deve potersi chiudere agevolmente.

• Se s’inceppa, portate indietro il cursore e provate nuovamente a richiuderla lentamente. Non forzatela!

• Quando riponete la muta, pulite bene i denti della cerniera con uno spazzolino, lasciate la cerniera aperta dopo averla ben lubrificata con paraffina o cera d’api. Non usate silicone spray sulla parte dentata perché il propellente potrebbe danneggiarla in modo irreparabile.

 

BRETELLE

Le bretelle tengono alto il cavallo della muta in modo da migliorare i movimenti delle gambe. Permettono anche di non indossare la parte alta del busto, tenendola ad altezza vita prima o tra le immersioni.

 

BUSTO TELESCOPICO SU STAGNE TIPO “SELF”

Le mute stagne con cerniera diagonale anteriore (tipo “self”) hanno un busto telescopico che fornisce la lunghezza che serve per indossare o togliersi la muta. Il materiale sui fianchi in più è mantenuto in posizione dal nastro con clip che passa sotto il cavallo.

 

FRUSTA DI GONFIAGGIO LP

La muta è fornita con una frusta di bassa pressione con ghiera maggiorata, che serve per il gonfiaggio.

 

ACCESSORI PER LE MUTE STAGNE

Ci sono alcuni accessori che rendono l’immersione con la muta stagna ancora più semplice e godibile: il sottomuta, il cappuccio e i guanti stagni.

 

Sottomuta Esistono vari tipi di sottomuta di peso e caratteristiche diverse, impiegabili a secondo del tipo di immersioni.

 

Cappuccio Sono disponibili due cappucci in neoprene di spessore diverso. Il cappuccio da 5 mm ha guarnizioni in neoprene monofoderato sul viso e sul collo per limitare l’afflusso di acqua ed è in neoprene superelastico.

Il cappuccio da 7 mm è in neoprene superelastico, ha sempre guarnizioni in neoprene monofoderato sul viso e sul collo ed ha sulla testa una serpentina con fori di fuoriuscita per l’aria.

 

Guanti stagni Un paio di guanti stagni dovrebbe essere preso in considerazione quando l’immersione è in acque la cui temperatura è al di sotto di 12°C per impedire il congelamento delle mani.

Il sistema è composto da un polsino montato sopra il polso della muta completo di anello in plastica e un paio di guanti con sottoguanto termico.

I guanti sono dotati di ghiera rotante per una veloce e facile estrazione.

Il sistema non modifica il polsino stagno della muta salvaguardando la tenuta stagna della muta stessa anche nel malaugurato caso di lacerazioni sul guanto. Permette inoltre di togliere l’anello in plastica nel soprapolso in modo da non avere ingombri inutili quando non serve utilizzare il guanto stagno.

 

COME INDOSSARE LA MUTA STAGNA

 

1. Toglietevi qualunque gioiello o orologio prima di indossare la muta.

2. Aprite completamente la cerniera.

3. Aprite la stagna, tenendola per la vita. Accertatevi che le bretelle non siano arrotolate, separatele e spostatele all’esterno.

4. Assicuratevi che l’incrocio delle bretelle sia sul dietro.

5. Infilatevi la stagna come se fosse un paio di pantaloni. Se non riuscite a stare in piedi stabilmente (ad esempio su una barca), è meglio che vi sediate.

6. Alzatevi e infilate la muta fino ai fianchi.

7. Infilate le braccia nelle bretelle e portatele sopra le spalle. Regolate la lunghezza delle stesse fino a che non siano tese e sostengano la parte bassa della muta aderente al cavallo ma non troppo.

8. Infilate il braccio sinistro nella manica sinistra. Richiudete la mano tenendo le dita distese e infilate con cautela le dita nel polsino. Tirate la manica più alta che potete sul braccio.

9. Infilate le dita della mano opposta per allargare il polsino, tenendo le unghie lontane dal neoprene. Riportate la manica in posizione comoda verso la mano.

10. Infilate il braccio destro nella manica destra. Richiudete la mano tenendo le dita distese. Tirate la manica più alta che potete sul braccio.

11. Infilate le dita della mano opposta per allargare il polsino, tenendo le unghie lontane dal neoprene. Riportate la manica in posizione comoda verso la mano.

12. Verificate che il sottomuta non sia rimasto al di sotto del polsino, altrimenti può verificarsi un’infiltrazione d’acqua.

13. Portate le spalle della muta sopra la vostra testa.

14. Dall’esterno della muta, mettete le vostre mani piatte sulla superficie esterna del collo in neoprene.

15. Spingete la vostra testa attraverso il collo usando le mani per allargare il collo sulla testa, tenendo le unghie lontane dal neoprene. Fermatevi quando la cima del collo raggiunge il mento.

16. Per fare guarnizione, piegate la cima del collo in dentro, spingetela giù e intorno al vostro collo. Circa 6 cm della superficie liscia del collo in neoprene dovrebbero essere piatti contro la pelle del vostro collo. Non devono esserci pieghe o grinze o altri oggetti (es. catenine, collane,…) sotto il collo in neoprene.

17. Se la cerniera è dorsale, fatevi aiutare a chiuderla dal compagno di immersione. Alzate le braccia di fronte a voi ad altezza spalle e tenetele leggermente piegate. Fate controllare che non ci siano lembi di tessuto del sottomuta o capelli intrappolati nella cerniera, perché non solo potrebbero verificarsi infiltrazioni d’acqua, ma si potrebbe danneggiare la cerniera stessa. Se la cerniera s’inceppa, portate indietro il cursore e provate nuovamente. La cerniera è una delle parti più importanti della muta. Non forzatela!

18. Se state indossando una muta con cerniera frontale, piegate l’eccessiva lunghezza della stagna sui fianchi e bloccatela con la clip sul cavallo. Con la cerniera piatta sul corpo, controllate che nulla sia infilato nei denti e che non ci siano pieghe nella cerniera. Usando la mano sinistra afferrate la piega della muta e tiratela sul davanti. Con la destra afferrate il cursore e tiratelo. Solo una minima forza dovrebbe essere necessaria. Se la resistenza è alta o aumenta, fermatevi, portate indietro il cursore e controllate che la cerniera sia piatta e nulla sia infilato fra i denti. Continuate a tirare il cursore una volta che il problema è risolto. La cerniera è una delle parti più importanti della muta. Non forzatela!

19. Accovacciandovi, premete la valvola di scarico tenendo le braccia incrociate sul petto in modo da far uscire l’aria in eccesso.

20. Dopo aver indossato la muta, calzate i calzari con suola rigida sopra i calzini in neoprene.

21. La frusta fornita con la stagna è a bassa pressione (LP) e fornisce aria alla vostra valvola di carico.

22. Il coperchio della valvola permette di ruotare la frusta per farla passare sotto il braccio destro o sinistro, a secondo delle vostre preferenze.

23.Non connettete mai la frusta a bassa pressione (LP) con un’uscita ad alta pressione (HP). Se la frusta fosse connessa a una uscita ad alta pressione, potrebbe bloccarsi senza preavviso e causare gravi lesioni personali.

24. I primi stadi degli erogatori hanno uscite LP che sono più piccole delle uscite HP. Comunque bisogna prestare attenzione con gli erogatori più vecchi dove le uscite LP ed HP hanno la stessa grandezza. Nella maggior parte dei casi le uscite HP sono marcate HP. È bene controllare la pressione di uscita in caso di dubbio.

 

COSA FARE ALLA PRIMA IMMERSIONE CON LA MUTA STAGNA

Prima di usare la vostra stagna per la prima volta:

• Completate un corso sull’uso delle mute stagne.

• Leggete completamente il manuale d’uso.

• Completate il controllo di adattabilità (aderenza).

• Scegliete il sottomuta adatto per l’immersione prevista.

• Sistemate il collo e i polsi in modo corretto.

• Connettete la frusta di gonfiaggio a un’uscita di bassa pressione del primo stadio dell’erogatore.

• Controllate tutto il resto dell’equipaggiamento, come pinne, pesi, GAV, ecc.

 

COME TOGLIERE LA MUTA

• Toglietevi di dosso tutta l’attrezzatura, incluso il cappuccio, prima di togliervi la stagna.

• Se l’esterno della muta si è sporcato, pulitelo con acqua prima di togliervi la muta. Prestate particolare attenzione alla cerniera stagna e alle valvole.

• Aprite completamente la cerniera. Se la cerniera è dorsale avrete bisogno dell’aiuto del vostro compagno d’immersione. Se invece avete una muta tipo “self” potete procedere da soli, ma ricordatevi di sganciare la clip del sottocavallo.

• Srotolate la guarnizione del collo in modo che contro la pelle ci sia la parte foderata, facendo attenzione a non lasciare unghiate sul neoprene.

• Alzate il collo in neoprene sopra la testa finché la base è a livello del mento.

• Fate scivolare le dita all’interno e afferrate con le dita e il pollice la base del collo. Piegate il mento sul petto e, mentre girate leggermente la testa, alzate la guarnizione.

• Mentre vi sfilate le maniche, i polsini si rovesceranno automaticamente.

 

CURA E MANUTENZIONE DELLA MUTA

La muta stagna durerà a lungo se avrete cura di mantenerla in modo appropriato con questi semplici piccoli accorgimenti.

Alla fine di ogni immersione la muta deve essere sciacquata accuratamente all’esterno con acqua dolce, con particolare riguardo per cerniera e valvole.

Se si è verificata anche una minima infiltrazione d’acqua all’interno o se la muta si è inumidita a causa della vostra traspirazione, è consigliabile sciacquarla anche all’interno.

Prima di sciacquare la valvola, abbiate cura di mettere il tappino in gomma sull’attacco in metallo.

Dopo aver sciacquato la muta, appendetela ad asciugare, rovesciatela e fatela asciugare perfettamente anche dall’interno.

Fate attenzione a non esporre mai la muta in neoprene ai raggi diretti del sole.

Non asciugate la muta con asciugacapelli, un’asciugatrice o una fonte di calore a 40°C.

Controllate che la muta sia perfettamente asciutta all’esterno e all’interno prima di riporla definitivamente.

Quando riponete la muta, pulite bene i denti della cerniera con uno spazzolino, lasciate la cerniera aperta dopo averla ben lubrificata con paraffina o cera d’api. Non usate mai silicone spray sulla parte dentata perché il propellente potrebbe danneggiarla in modo irreparabile.

Potete riporla appesa o arrotolata. Nel secondo caso ponete attenzione particolare alla cerniera che non deve fare curve strette e nella quale i denti devono rimanere esterni al rotolo. Partite dai calzari e arrotolate la muta su se stessa. Una volta finito, avvolgetela con le maniche, poi potete riporla nella sua sacca in luogo fresco e asciutto.

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Le mie mute stagne (il perché di una scelta).

 

Da quando m'immergo ho sempre utilizzato mute realizzate dalla Rofos, una ditta italiana al 100% che si trova a Sori (GE), che mi ha sempre dato fiducia per la cura con la quale realizza i suoi prodotti e per la qualità dei materiali impiegati. La Rofos è una piccola ditta, quasi artigianale,  ed è uno dei pochissimi produttori che fabbricano le mute esclusivamente in Italia. Inoltre, da oltre vent'anni la Rofos si è specializzata nella produzione di un unico prodotto: la muta subacquea. Questa "specializzazione" ha fatto sì che la ditta di Roberto Scerbo nel corso degli anni raggiungesse un'affidabilità e una qualità del prodotto, orgoglio del "made in Italy", che a mio avviso ha ben pochi concorrenti nel panorama internazionale dei produttori di mute subacquee.

La mia prima muta subacquea, una due pezzi da 5 mm acquistata nel 1997, pur mostrando i segni del tempo, è ancora efficiente, come pure la monopezzo da 5 mm acquistata nel 2004. Questo secondo me dipende dalla qualità e dalle caratteristiche del neoprene impiegato nella costruzione. Un neoprene a cellula spaccata, morbido e superelastico, che è estremamente confortevole e consente alla muta di mantenere intatta la sua originale morbidezza e vestibilità anche dopo innumerevoli immersioni.

Quando nel 2006 decisi di rinunciare al piacere di "sentire l'acqua sulla pelle" e acquistai la mia prima muta stagna, per motivi di comfort scelsi un prodotto in neoprene precompresso, piuttosto che in trilaminato. Allora la mia scelta cadde sulla Rofos "Dry Skin Comfort" da 4 mm, anche perché mia moglie (estremamente freddolosa) impiegava già con piena soddisfazione l'analogo modello "Lady" da oltre un anno. Questo mi convinse ad acquistare la versione "Man" del medesimo prodotto. In seguito, avendo entrambi intrapreso la strada delle immersioni "tecniche" che ci portavano sempre più spesso a fare lunghe immersioni in acque fredde con pesante attrezzatura addosso, decidemmo che era giunto il momento di farsi confezionare una resistente muta "tecnica" su misura e, ancora una volta, ci rivolgemmo alla Rofos che con cortesia e competenza realizzò per me una "Dry Skin Tek" con doppie tasche e rinforzi particolari e per mia moglie una "Dry Skin Selfeasy" su misura (il modello generalmente è previsto nella sola versione "uomo").

Queste due mute stagne, alle quali facciamo fare periodicamente la necessaria manutenzione spedendole  a Genova alla Rofos (sostituzione di collo e polsi e controllo della tenuta stagna della muta e delle valvole), ci accompagnano ormai da un paio di anni nelle nostre immersioni via via sempre più impegnative e ne siamo pienamente soddisfatti.

 

Ecco le caratteristiche fondamentali delle nostre stagne Rofos:

 

Muta stagna Rofos Dry Skin TEK 3.5 mm HD

La linea "Dry Skin" della ROFOS comprende tre diversi modelli di mute stagne (CONFORT e TEK in versione uomo e lady e SELFEASY solo per uomo), che si differenziano dal punto di vista estetico e secondo il profilo d'immersione individuale.

 CARATTERISTICHE TECNICHE COMUNI:

  • Neoprene ad alta densità, quasi incomprimibile ma adeguatamente elastico.

  • Cerniera stagna in bronzo, con protezione copricerniera.

  • Valvola di scarico Sitech a profilo ribassato e funzionamento a scatti

  • Valvola di carico Sitech a profilo ribassato rotante, a pulsante centrale

  • Polsini in neoprene monofoderato ad alta scorrevolezza da 4 mm.

  • Collo in neoprene superstretch da 3 mm da risvoltare, sagomato per una tenuta stagna perfetta ma senza opprimere il collo.

  • Calzari incorporati in neoprene da 2,5 mm dotati di rinforzi antisdrucciolo ai quali sovrapporre un paio di calzari esterni in neoprene da 5 mm con suola rigida tecnica e cerniera, con cinghiolo antisfilamento in velcro.

  • Rinforzo sulle ginocchia a doppio spessore in neoprene ad alta densità con fodera antitaglio.

  • Cuciture esterne a due fili in poliestere marino, incrociati antiscucitura.

  • Colori del filo e logo ad alta avvistabilità.

  • Interno completamente termonastrato

  • Bretelle elastiche regolabili.

  • Fornite con due cappucci in neoprene superstretch: uno da 5 mm e uno a labirinto da 7 mm

  • Complete di frusta di gonfiaggio con ghiera maggiorata

  • Fornita in una pratica borsa stagna.

 Il modello TEK ha inoltre:

  • Fodera esterna in speciale tessuto trattato antitaglio

  • Una tasca sulla gamba destra, per contenere tabelle, reel e maschera di emergenza, chiusa con cerniera e dotata di 2 D-ring interni in acciaio inox (c'è la possibilità di aggiungere a richiesta una seconda tasca).

  • Rinforzi su spalle e gomiti.

      Ref. 705 DRY SKIN TEK 3,5 HD -  Ref. 725 DRY SKIN TEK LADY 3,5 HD

Muta Stagna Rofos Dry Skin SELFEASY 3,5 Hd (816)

Caratteristiche tecniche:

 

- Fodera esterna in tessuto speciale trattato antitaglio.
- Due tasche sulle gambe per contenere tabelle, reel e maschera di emergenza, chiuse con cerniera e dotate di 2 D-ring interni in acciaio inox.
- Rinforzi su spalle e gomiti.

- Neoprene ad alta densità, quasi incomprimibile ma adeguatamente elastico.
- Cerniera stagna in bronzo, con protezione copricerniera.
- Valvola di scarico Sitech a profilo ribassato con funzionamento a scatti.
- Valvola di carico Sitech a profilo ribassato, rotante, a pulsante centrale.
- Polsini in neoprene monofoderato da 4 mm ad alta scorrevolezza.
- Collo in neoprene superstrech da 3 mm da risvoltare, sagomato per una tenuta stagna perfetta ma senza oppressioni.
- Calzari incorporati in neoprene da 3 mm dotati di rinforzi antisdrucciolo ai quali sovrapporre un paio di calzari esterni in neoprene da 5 mm (in dotazione) con suola rigida tecnica e cerniera, con cinghiolo in velcro antisfilamento.
- Rinforzo sulle ginocchia a doppio spessore in neoprene ad alta densità con fodera antitaglio.
- Cuciture esterne a due fili in poliestere marino, incrociati antiscucitura.

- Filo e logo ad alta visibilità.
- Interno interamente termonastrato.
- Bretelle elastiche regolabili e totalmente asportabili.
- Fornita
con due cappucci in neoprene superstretch: uno da 5 mm e uno a labirinto da 7 mm.
- Completa di frusta di bassa pressione a ghiera maggiorata.
- Fornita in comoda sacca stagna di trasporto.

Tutta la linea delle stagne Dry Skin è dotata del sistema di calzari "combi". Esso si compone di un calzino in neoprene da 3 mm incorporato alla muta e di uno con suola rigida da sovrapporgli. Il primo (che ha due rinforzi antisdrucciolo sotto la pianta del piede) permette di dare alla gamba un taglio molto aderente ed evita un eccessivo afflusso di aria nei piedi, annullando il pericolo di sbilanciamento e riducendo la quantità di zavorra necessaria. La sua morbidezza permette, inoltre, di risvoltare la muta completamente per lavarla e asciugarla anche all'interno per una perfetta igiene. Ai calzari esterni in neoprene da 5 mm è fissato un cinghiolo in velcro per impedire eventuali pericolosi sfilamenti del piede dal calzare e per garantire la chiusura del calzare stesso anche nel caso di rottura della cerniera.

Come prendere le misure delle mute

Torace
Posizionare il metro sotto il braccio e misurare la parte più ampia del torace.
Prendere la misura cingendo il torace nel punto di maggiore espansione, evitando inspirazioni ed espirazioni esagerate.
Il metro va tenuto ben teso, ma non troppo stretto.
Vita
Posiziona il metro sul punto vita, appena sopra l’ombelico, e prendere la misura tenendolo in tensione, ma senza stringere.
Bacino
Prendere la misura del bacino posizionando il metro all’altezza dei fianchi, in corrispondenza delle ossa del bacino, evitando come sempre di stringere troppo.
Altezza
Rilevare la misura dalla parte inferiore dei piedi alla sommità del capo.

MUTA DONNA

Planet Sub negozio di subacquea

Taglia

Size

Peso

Altezza

Torace

Vita

Bacino

 

 

kg

cm

cm

cm

cm

XS / 1

40

48/54

162/169

81/83

61/64

86/88

S / 2

42

53/60

165/172

85/88

63/68

90/92

M / 3

44

59/68

168/175

90/93

66/72

94/96

L / 4

46

67/75

171/178

95/98

70/76

98/100

XL / 5

48

75/85

174/182

99/103

29/31

101/104

 

MUTA UOMO

Planet Sub negozio di subacquea

Taglia

Size

Peso

Altezza

Torace

Vita

Bacino

 

 

kg

cm

cm

cm

cm

S/2

48

58/65

168/175

87/92

71/74

80/85

M/3

50

63/78

70/178

92/98

74/78

85/90

L/4

52

75/85

175/183

98/103

78/83

88/93

XL/5

54

83/95

177/186

103/107

83/87

95/98

XXL/6

56

88/100

179/192

107/110

87/93

98/103

XXXL/7

58

95/110

181/196

110/114

93/97

102/107

 

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