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di Tecnica & Medicina

 

 

129.  Come etichettare le bombole “Stage” e le bombole “Deco”.

La posizione di UTD.

 

Sulle barche che si recano verso i luoghi d’immersione, i subacquei hanno molto tempo per sbirciare le configurazioni degli altri con l’obiettivo neanche tanto recondito di individuarne possibili difetti, quasi fosse una caccia al tesoro con premio finale per chi ne scova di più. Il subacqueo tecnico, la razza più autoreferenziale del mondo dello sport, è diventato in questa “disciplina” un vero e proprio campione.

Tra le svariate discussioni che spesso si fanno sulle più o meno performanti soluzioni configurative adottate, c’è n’è una che si ripropone puntualmente, ed è un vero must della subacquea tecnica: la marcatura permanente delle bombole con la MOD.

Una certa corrente di pensiero sostiene che qualsiasi bombola si porti sott’acqua, debba necessariamente essere munita di una MOD permanente che indichi a quale profondità massima il contenuto di quella bombola possa essere respirato, senza fare distinzioni tra bombole “stage” o “deco”.

Per rispondere a questo annoso problema, vediamo la posizione “ufficiale” dell’UTD riportando la spiegazione data dallo stesso Andrew Georgitsis al riguardo.

Georgitis, con quella grande razionalità che contraddistingue il suo operato per la crescita didattica del sistema DIR, spiega le differenze tra bombole “deco” e bombole “stage” e i motivi per cui, secondo UTD, non si debbano marcare in modo permanente solo queste ultime.

«Quindi diamo uno sguardo ai motivi in base ai quali noi non marchiamo le bombole “stage” in modo permanente:

1.      1.  Sono sicure da respirare fino alla massima profondità dell’immersione.

  1. Non saranno portate a una profondità maggiore di quella a cui possono essere respirate sia dal punto di vista della PPO2 che di quello della END, dal momento che contengono lo stesso gas del bibombola.
  2. Passare a respirarle in qualsiasi momento durante l’immersione non è pericoloso.
  3. Vengono sempre riempite ed utilizzate con la miscela standard più profonda.
  4. Vengono riempite con miscele standard differenti per essere utilizzate in immersioni diverse con profondità di volta in volta differenti.
  5. Vengono utilizzate per prime, dall’inizio dell’immersione, perciò non devi passare a respirarle durante la decompressione.
  6. Evitando di marcarle si riduce la confusione con le bombole per la decompressione.
  7. Se si dovesse marcarle con una precisa PPO2 quale si userebbe? (secondo l’industria subacquea standard 1.4 per l’UTD/DIR per immersioni brevi 1.2 e per immersioni lunghe 0.7; oppure il tradizionale 1.6).
  8. Storicamente le etichette della MOD che vengono utilizzate per indicare la Massima Profondità Operativa di una bombola si basano sul contenuto di ossigeno e non sul carico narcotico della miscela alla massima profondità. Quindi, una bombola etichettata “30m” per il Nitrox 32 è sicura da respirare dal punto di vista dell’ossigeno che contiene ma in base a quanto crediamo in merito al suo carico narcotico noi la limitiamo a quella profondità. Ricordiamo infatti che può essere respirata a 33 metri se si usa PPO2 1,4 oppure a 40 metri se si usa 1.6, 11 metri per 0.7, oppure 27 metri se si usa 1.2. Si può notare quanto problematica possa diventare la discussione. L’ossigeno è molto più rischioso della narcosi. Non ci sono etichette per una MOD della narcosi!
  9. Perché marcare una bombola stage? In una bombola deco ha senso logico mettere un’etichettatura permanente, perché può essere portata più in profondità di quanto la miscela contenuta consenta di essere respirata in modo sicuro in base alla PPO2. Questo significa che non è sicuro respirare il contenuto di ossigeno di quella bombola oltre una certa profondità e perciò la profondità deve essere chiaramente visibile sulla bombola. Poiché poi passare a respirarla è pericoloso, deve essere fatto in team e i tuoi compagni devono poter vedere chiaramente le etichette della bombola. Generalmente la PPO2 accettata per una bombola deco è 1.6 e quindi bisogna che sia marcata in modo chiaro per il subacqueo e per i compagni del team.

Per riassumere, la posizione di UTD è che noi non marchiamo le nostre bombole “stage” con un’etichetta della MOD permanente (ma solo con le nostre iniziali), poiché riempiamo e analizziamo quelle bombole con lo stesso gas di fondo che utilizziamo nel nostro bibombola e che usiamo per quella specifica immersione.

Se il gas nelle bombole è diverso rispetto a quello del bibombola, allora dovremmo considerare quella bombola come una decompressiva e dovrebbe essere trattata di conseguenza.

Ricorda, la bombola è considerata una bombola per la decompressione se il gas in essa contenuto possiede una PPO2 maggiore di 1,6 in profondità. Una bombola deco viene riempita, analizzata e marcata in modo permanente con una etichetta MOD che indica la massima profondità alla quale può essere respirata con una PPO2 di 1.6.

Quindi, in UTD abbiamo la bombola con MOD 72m, 36m, 21m e quella Oxygen 6m. Queste sono le nostre miscele standard per la decompressione.

Andrew Georgitsis»

 

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