Chi sono

Mi chiamo "MARPOLA" (acronimo di MARcello POLAcchini), sono nato a Venezia nel lontano 1952 e discendo da due generazioni di Ammiragli della Marina Militare, perciò si può dire che il MARE fa parte del mio DNA. Amo definirmi un "marinaio"... e ci tengo molto.

Da giovane m'immergevo in mare in apnea e praticavo la pesca subacquea. I miei sport preferiti allora erano il nuoto e la pallanuoto, ma fin da piccolo la mia vera passione è stata la barca a vela. Molti anni più tardi nel 1995, dopo aver regatato in barca a vela per una ventina d'anni, ho scoperto quasi per caso la subacquea e questo modo diverso di vivere il mare, immerso dentro di esso anzichè sopra, mi ha stregato completamente. Così oggi, dopo altri vent'anni, l'immersione con l'autorespiratore è diventata la mia unica passione e ormai si può dire che ogni mio momento libero lo passo sott'acqua, spesso assieme alla mia compagna, che fortunatamente condivide con me la stessa passione.

Io amo vivere il mare completamente e la libertà che mi trasmette l’acqua con il suo abbraccio secondo me non ha uguali sulla terra. Mi sono tuffato in questo mondo misterioso con grande rispetto e la voglia di scoprirlo e di conoscerlo meglio, ed è con questo spirito che ancora oggi m’immergo. Ho sempre amato e rispettato il mare, perché il mare pone di fronte a una continua sfida, e proprio per questo ho cercato con il costante approfondimento delle mie conoscenze e dell’esperienza di andare oltre quei limiti che come uomo terrestre ero costretto ad avere.

Come molti subacquei ho iniziato ad immergermi frequentando un corso base per ottenere il brevetto di "Open Water Diver". Il corso, tenuto dall’SSI (una delle agenzie didattiche più diffuse al mondo) mi è servito ad avere un addestramento sufficiente per affrontare consapevolmente e autonomamente un’immersione "ricreativa". Ho sempre avuto la consapevolezza, però, che ottenere il brevetto non sarebbe stato certamente un punto di arrivo e che mi avrebbe aiutato soltanto in parte a soddisfare la mia voglia di scoprire quello che c’è laggiù in fondo al mare, immergendomi in sicurezza. Per questo motivo ho fatto di tutto per documentarmi il più possibile e per ampliare le mie conoscenze e la mia esperienza, essendo sicuro che soltanto in questo modo avrei  potuto diventare un buon subacqueo.

La subacquea, infatti, è uno sport fatto di tante conoscenze teoriche che però, se non sono applicate alla pratica costante e all'allenamento contano molto poco. Un buon subacqueo è quello che si sente a proprio agio in acqua in qualunque condizione e lì deve essere sempre in grado di dare il meglio di sé.

Da allora ho fatto centinaia e centinaia di immersioni in ogni luogo e in ogni condizione, e in molte di esse ho dovuto fare lunghe decompressioni. A un certo punto del mio percorso di subacqueo ho voluto allargare ulteriormente i miei confini e, alla ricerca di nuovi stimoli per andare avanti e di nuovi metodi da applicare alle mie immersioni, ho sconfinato nella cosiddetta "subacquea tecnica". Così mi sono avvicinato all’UTRTek, una didattica che ha programmi di addestramento all’avanguardia, costantemente aggiornati con le più attuali conoscenze in materia. Praticamente si può dire che... ho ricominciato tutto da capo, per cercare di diventare veramente un "buon subacqueo", cioè un subacqueo autonomo, responsabile e consapevole del rischio che questa attività comporta, ma proprio per questo un sub che vuole imparare a gestire nel migliore dei modi questo diverso modo di andare sott’acqua, per scoprire in modo sempre più sicuro le meraviglie del mondo sommerso.

Anche se nel corso di vent'anni ho frequentato molti corsi conseguendo diversi brevetti con varie agenzie didattiche, e recentemente ho fatto il "cross over" che mi ha portato in RAID Italia, non mi riconosco pienamente in alcuna delle sigle che oggi affollano il mondo subacqueo, perché io credo che non siano tanto i brevetti e le didattiche a dare al subacqueo la sicurezza di saper gestire qualunque immersione, quanto piuttosto l’esperienza e l'umiltà che possono indicare al sub il confine tra la realtà possibile e il rischio evitabile. Perciò, nonostante i tanti anni trascorsi e le centinaia di immersioni fatte un po' in tutte le condizioni, sono convinto di avere ancora molto da imparare.

Non sono un "professionista della subacquea", ma ho conseguito il brevetto di Aiuto Istruttore e ho fatto anche la guida subacquea. L'ho fatto per pura passione, non per denaro, ma quello che m'interessa di più è "vivere" il mare completamente, cercando di soddisfare la mia voglia di imparare sempre di più la tecnica di questa meravigliosa disciplina e di scoprire gli angoli più belli del Mediterraneo, un mare che riesce sempre a regalarmi nuove e intensissime emozioni.

Quando sono immerso nel blu mi sento completamente sospeso, fuso in un tutt'uno con il liquido che mi circonda, mi sento veramente libero e felice... per questo voglio condividere con i miei lettori il gusto puro di fare immersioni, lasciandosi trasportare dalle emozioni e dal fascino del mondo sommerso. Il mare è un mondo meraviglioso e senza ombre che a me ha dato sempre moltissimo e continua a darmelo tuttora. Ormai io sono letteralmente stregato dal mare e... devo  immergermi continuamente per sentirmi bene!

 

Ho creato questo sito internet per condividere le mie emozioni ed esperienze con i tanti subacquei sparsi in giro per l’Italia, ma soprattutto per cercare di trasmettere anche a chi non sa che cosa significhi "respirare sott'acqua" l'emozione e la gioia che si prova immergendosi nel blu. Invito davvero tutti i miei lettori a provarci almeno una volta!

 

Se volete conoscere tutta la mia lunga storia...                 

 Clicca qui per tornare all'indice generale del sito