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Chi sono

 

VELA: una passione durata vent'anni... e mai finita.

La barca a vela è stata la mia prima vera passione legata al mare e questo ha rafforzato il mio fortissimo legame naturale con il mare. Ho iniziato ad andare in barca a vela quando avevo poco meno di 12 anni e abitavo a Venezia. Ricordo ancora quando mi avventuravo da solo per la laguna di Venezia su un piccolo Dinghy 12 piedi e poi, più tardi, con uno Snipe (il beccaccino)...

Nel 1964 mi sono trasferito a La Spezia, dove ho vissuto per una decina di anni e lì ho cominciato ad andare in barca a vela seriamente, cioè allenandomi costantemente e facendo moltissime regate. Durante quegli anni inizialmente ho regatato su due bellissime Classi Olimpiche a chiglia fissa: le gloriose Star e i prestigiosi Soling, ma sono andato anche su alcune derive, come gli acrobatici FD e i 470. Più tardi, all'inizio degli anni '70, sono passato a bordo dei cabinati, facendo molte regate e alcune crociere su diverse barche appartenenti alle varie Classi I.O.R. Ho anche collaborato con una veleria e con un cantiere navale e così sono entrato nel giro delle regate importanti: i campionati italiani e i campionati di classe.

Dopo essermi trasferito in provincia di Treviso nel 1974, nonostante la distanza dal mare ho proseguito e intensificato la mia attività velica agonistica, iniziando a collaborare con un cantiere navale che costruiva yacht da regata in lega leggera. Infine, all'inizio degli anni '80, sono passato a regatare con gli One Tonner, che allora erano considerati un po' come la "Formula 1" del mare.

Per alcuni anni ho continuato ad andare in barca a vela, trascorrendo il mio tempo tra regate, allenamenti e crociere con gli amici. Quelli sono stati anni importanti, ricchi di entusiasmo e di soddisfazioni, anni durante i quali si è forgiato il mio carattere di "marinaio" e si è rafforzato il mio legame indissolubile con il mare. Poi, verso la metà degli anni '80, essendo ormai stato completamente assorbito dal lavoro "serio", ho concluso la mia esperienza velica agonistica e da allora ho fatto soltanto qualche breve crociera, alcune regate di circolo con gli amici nei fine settimana e qualche breve uscita giornaliera rubando un po' di tempo al mio lavoro.

Io ho vissuto in un’epoca della vela in cui ci sono stati grossi stravolgimenti, come è accaduto anche in altri settori che hanno subito grandi cambiamenti tecnologici. Dalle barche "primitive" degli anni '60 costruite in legno siamo arrivati ai multiscafi supertecnologici di ultima generazione, ma per fortuna la vela è ancora uno sport dove l'uomo è determinante per il risultato. Oggi, a distanza di tanto tempo, posso soltanto dire che il mare e la vela mi hanno dato davvero moltissimo durante quei vent'anni che ho trascorso per mare e, anche se ormai ho abbandonato da tempo i campi di regata, la passione per il mare e per la vela sono rimaste sempre dentro di me, pronte a riesplodere alla prima occasione... perché il mare è stato e continua ad essere una costante in tutta la mia vita.

 

Sotto le prime due barche sulle quali ho imparato ad andare a vela: il Dinghy 12' e a destra lo Snipe.

                             

 

Tutto cominciò tanti anni fa nella laguna di Venezia con un piccolo Dinghy 12 piedi...

...molti anni dopo ecco un colpo di mare sul "Falco Blu", un One Tonner al quale sono molto legato.

Falco blu in navigazione con equipaggio ridotto.

Sotto le caratteristiche tecniche e alcune fotografie delle prime due barche "importanti"che mi hanno formato come velista: la Star e il Soling.

La STAR

 

La Star è una barca a vela monotipo a chiglia fissa, progettata nel 1911 a Long Island dallo statunitense William Gardner. E’ la più vecchia delle classi olimpiche, è governata dalla International Star Class Yacht Racing Association (ISCYRA) ed è la barca sulla quale hanno regatato tutti i grandi nomi della vela mondiale: da Paul Elvstrøm a Dennis Conner,  da Paul Cayard a Torben Grael e a Russel Coutts.

È la più vecchia e prestigiosa fra le classi olimpiche ed è riconosciuta da tutti come la regina delle barche a vela olimpiche.

La Star è sempre rimasta forte, anche dopo la sua esclusione dai Giochi nel 1976. Subito riconfermata nel 1980, ha dimostrato al mondo di essere una classe internazionale ben gestita, composta di velisti di altissimo livello. Ha partecipato a 17 edizioni dei Giochi Olimpici e, assieme al Finn, è la classe con più partecipazioni.

La Star è la barca tecnica per eccellenza con regolazioni molto difficili e ha bisogno di notevole sensibilità. La sua velatura è costituita da una grande randa e da un piccolo fiocco che viene tangonato nelle andature al lasco.

Inizialmente costruita in legno lamellare, la Star Class ha adottato la costruzione in composito (VTR) per la prima volta nel 1965. Le sue specifiche originali per tale costruzione furono determinate da Willis Longyear e sono abbastanza libere, il che permette ad ogni costruttore di sviluppare le proprie tecniche ed i propri particolari distintivi, sempre però nel rispetto delle restrizioni e previa approvazione dei piani costruttivi e strutturali. La Star Class è stata una delle prime a permettere l’uso di resine epossidiche al posto delle più economiche resine poliestere, con il risultato di uno scafo pulito, leggero e resistente, che permette di avere barche con prestazioni competitive più a lungo di molte altre Classi monotipo.

STAR

 

Caratteristiche tecniche

 

Lunghezza f.t.: 6,92 m

Larghezza: 1,73 m

Peso: 662 kg

Superficie velica: 26 mq (non ha spinnaker)

Equipaggio: 2 persone

Materiale di costruzione: vetroresina epossidica

Il SOLING

 

Il Soling è un’imbarcazione a vela monotipo a chiglia fissa progettata nel 1967 dal norvegese Jan Herman Linge, che fa parte delle Classi internazionali della Federazione Internazionale della Vela (ISAF).

Il Soling ha avuto una grande diffusione mondiale, grazie anche ai 28 anni consecutivi (dal 1972 al 2000) di partecipazioni olimpiche. E’ stata la prima barca a vela ad assegnare dal '92 al 2000 la medaglia con la formula del Match Race. Dopo la lunga carriera olimpica, alle Olimpiadi di Atene 2004 ha dovuto cedere il passo all’Yngling, barca molto simile, poiché il progettista è lo stesso, e considerata più adatta a equipaggi femminili, viste anche le minori dimensioni.

Una delle caratteristiche principali del Soling è di essere sottoinvelato, per lo meno fino a quando non viene issato lo spinnaker, e questo consente agli equipaggi di governare facilmente la barca anche in condizioni di vento forte. La barca, grazie alla presenza di tre compartimenti stagni, è quasi completamente inaffondabile perciò è molto adatta ad affrontare condizioni di mare e di vento anche molto dure.

Un’altra caratteristica, che rende questa barca molto apprezzata, è la sua capacità di stringere il vento nell’andatura di bolina. Questo consente di risalire più facilmente il vento, percorrendo meno strada tra una boa e l’altra. Un’altra andatura in cui questa barca riesce a dare il meglio di sé è il lasco.

SOLING

 

Caratteristiche tecniche
 

Lunghezza f.t.: 8,15 m

Lunghezza al galleggiamento: 6,10 m
Larghezza: 1,90 m
Pescaggio: 1,30 m
Stazza: 1035 kg
Superficie velica: 23,7 mq (Randa 15,60; Fiocco 8,10)

Spinnaker: 35 mq
Equipaggio 3 persone
Materiale di costruzione: fiberglass rinforzato in poliestere

Albero: 9,30 m in alluminio

         

Sopra alcune foto di Star e sotto foto di Soling in regata.

       

Qui sotto c'è una breve carrellata di foto un po' sbiadite dei miei ricordi velici, fatte quando ancora non esisteva la fotografia  digitale...

Sono solo alcune delle barche a vela sulle quali ho navigato e regatato per diversi anni.

Hydra

Albatros (Alpa 12.70)

Guizza (Alpa 34)

Sagittario

 

Falco Blu

Falco Blu

Lionhead

Swing 2

CorsaroII

Sagittario

Stella Polare

Corsaro II

Falco Blu

Sparviero

Swing 2

ALPA 11.50 ALPA 12.70 ALPA 34'

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