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                             Io  e  la  subacquea...               

 

L'immersione sui relitti è una delle cose che mi affascinano di più.

Già i relitti, solo "pezzi di ferro arrugginito" per alcuni, per me, invece, uno degli obiettivi più affascinanti delle mie immersioni subacquee.

Le navi affondate non sono affatto dei rottami senza alcun valore, ma sono oggetti da rispettare e da proteggere con cura.  Quei "rottami" infatti, hanno sempre alle spalle una storia da raccontare… una storia spesso tragica, molte volte accompagnata da vittime, che richiede rispetto e considerazione. I relitti hanno un'anima e parlano... essi raccontano la loro storia a chi li sappia ascoltare nel silenzio delle profondità marine.

Nutro un profondo rispetto per i relitti e quando mi chiedono che cosa ne penso delle immersioni sui relitti e perché mi affascinano così tanto, molto semplicemente rispondo che sono le immersioni che mi emozionano e mi attraggono di più. Penetrare nel relitto di una nave affondata per me ha un fascino incredibile… è come fare un tuffo indietro nel tempo, alla ricerca di un articolare, di qualcosa che faccia rivivere l’attimo drammatico in cui la nave ha cessato la sua vita in superficie ed è divenuta preda del mare per sempre.

Voglio precisare che per me l'immersione su un relitto non si limita al tempo trascorso sott’acqua, ma inizia molto tempo prima. Comincia quando leggo una rivista e scopro la storia di un relitto che non ho ancora esplorato; prosegue quando mi documento e raccolgo quante più informazioni possibile sulla nave e sulla sua storia, sul motivo per cui è affondata, su chi c’era a bordo, sul periodo storico in cui ha navigato. E poi continua ancora quando finalmente pianifico la mia immersione, trovo i miei compagni, scelgo la miscela di gas più adatta, calcolo i tempi di fondo e di risalita, scelgo il percorso... Tutto questo è la vera "immersione su un relitto"!

Inoltre, la ricerca sull’interesse storico più o meno elevato di ogni relitto e la pianificazione della mia immersione sono sempre accompagnate anche dall’aspetto naturalistico. Infatti, ogni relitto fa nascere un vero e proprio reef  artificiale, dove magari non vi è altro che una distesa di sabbia. Spesso i relitti vengono ricoperti in brevissimo tempo da vegetazione multicolore, tanto da non distinguerli più dall’ambiente circostante.

Nel relitto trovano sovente dimora aragoste, astici, cicale, gronghi, murene e gamberi, quegli animali timidi che amano l'oscurità e che tra le lamiere trovano delle ottime tane in cui ripararsi. Sullo scafo, invece, oltre alle ostriche e alle cozze, prolifera la flora sessile e spesso si vedono dei bellissimi spirografi attaccati alle lamiere del relitto, mentre tutto intorno nuotano banchi di  castagnole brune e di delicati anthias rosa, che a volte avvolgono lo scafo come in una nuvola. Ma nei pressi di un relitto si possono incontrare anche molti pesci interessanti: dentici, tanute, pesci luna, corvine, barracuda e molte altre specie ancora.

Da qualche anno in molti paesi ci si è resi conto che trasformare i relitti in barriere artificiali affondandoli deliberatamente è un metodo efficace per limitare la distruzione di preziose risorse naturali da parte delle reti dei pescatori a strascico e così, vista la rapida trasformazione degli oggetti sommersi in ottimi substrati per la flora e la fauna marina, si è cominciato a praticare quello che gli americani chiamano "scuttling" (*) cioè si è iniziato ad affondare vecchie navi o altri oggetti idonei per creare dei reef artificiali. Ed è davvero incredibile vedere come la natura in pochissimo tempo si impadronisca del relitto e torni a farlo vivere, rendendolo ancora più affascinante di prima!

Chi si immerge sui relitti li deve rispettare. La capacità dell’acqua di conservare, in assenza di aria, materiali organici come legno, tessuti, resti di viveri e altro ancora, fa sì che gli oggetti rimangano praticamente integri e contengano spesso un’enormità di informazioni preziose per gli studiosi. Ma quello che la natura riesce a salvare, molto spesso viene messo a rischio dal comportamento negligente o addirittura sconsiderato dell’uomo.

Soprattutto il turismo di massa, che ha già messo a repentaglio la vita di tante barriere coralline nel mondo, e la caccia spietata ai "souvenir" da parte di subacquei senza scrupoli, costituiscono il rischio maggiore per questi spettacolari musei subacquei, già minacciati dall’effetto serra, dall’eccessiva e distruttiva pesca a strascico e dalle acque di scarico inquinanti. La situazione è davvero molto grave e l’intrusione dell’uomo e i danni da lui provocati renderanno in futuro inevitabile l'adozione di regolamenti restrittivi o, addirittura, di severi divieti d'immersione sui relitti di maggiore interesse storico. Chi è appassionato di immersioni sui relitti come me, si vedrà così privato di una delle maggiori emozioni che l’immersione subacquea riesce a dargli. E' un vero peccato.

I love wrecks !


(*) Scuttling is the act of deliberately sinking a ship by allowing water to flow into the hull.

SUBACQUEO FAI MOLTA ATTENZIONE QUANDO TI IMMERGI SU UN RELITTO !

Erroneamente si ritiene che ciò che è abbandonato in mare o che viene ritrovato sia di pubblica proprietà (nel senso che chi lo trova o ne entra comunque in possesso ne diventa il legittimo proprietario), ma non vi è nulla di più errato, almeno per quanto concerne la legge italiana! Infatti, per la legislazione italiana "tutto ha un proprietario" e ciò vale anche per i relitti e per gli oggetti trovati in mare. Che si tratti dell’armatore della nave o dello Stato stesso, quando l’armatore, o le compagnie assicurative o le ditte di recupero riescono ad ottenere una sentenza di alienazione, qualunque oggetto rinvenuto sotto la superficie del mare ha un legittimo proprietario. Ne sanno qualcosa i vari armatori che, avendo perso un'imbarcazione in situazioni critiche (come nel caso di relitti semiaffioranti o pericolosi per il materiale trasportato, o nel caso di relitti di intralcio per la navigazione o che occupano il suolo pubblico, essendosi spiaggiati o essendo finiti sulle scogliere), si vedono ingiungere dalle Autorità di provvedere alla rimozione del relitto o, comunque, alla sua parziale demolizione , a proprie spese.

Pertanto, se durante l’immersione su un relitto si fosse tentati di procurarsi un qualsiasi "souvenir", è bene ricordare che legalmente si sarebbe in torto e che si potrebbe essere passibili dell'accusa di furto, o addirittura di ricettazione (delitto punito ancora più pesantemente del furto). Se poi ciò che si è recuperato sul fondo per il Governo italiano rappresenta un "oggetto di interesse artistico, storico, etnologico od archeologico" le sanzioni sono pesantissime.
Attenzione perchè per la legge italiana rientra nell’ambito di "interesse storico-archeologico" tutto ciò che risale a più di 50 anni fa!Perciò sott'acqua vige più che mai il motto "GUARDARE E NON TOCCARE" e se si amano veramente i relitti bisogna rispettarli, affinchè siano preservati e anche gli altri subacquei possano ammirarli nella loro interezza.

Elenco dei relitti sui quali mi sono immerso

Nome della nave

Tipo di nave

Località - Nazione

Profondità min-max

Interesse

dell'immersione

Difficoltà

dell'immersione

1

AL MINA (o EL MINYA)

militare

Hurgada - Mar Rosso - Egitto

28 - 33

2

ANNA BIANCA

mercantile

Isola di Giannutri (GR) - Italia

40 - 52

3

BARON GAUTSCH

nave passeggeri

Istria - Croazia

30 - 42

4 BARCONI DI CALDE' barche da trasporto Lago Maggiore Caldè (VA)  - Italia

18 - 34

5

CARNATIC

passeggeri

Stretto di Gubal - Mar Rosso - Egitto

20 - 28

6

CHRISOULA K.

mercantile

Stretto di Gubal - Mar Rosso - Egitto

22 - 29

7 CAPUA mercantile/militare Scopello (PA) - Italia

28 - 38

8 DUANE (US Coast Guard) militare Key Largo - Florida - USA

30 - 36

9

DUNRAVEN

mercantile

Stretto di Gubal - Mar Rosso - Egitto

26 - 33

10 ELVISCOTT mercantile Isola d'Elba Pomonte (LI) - Italia

4 -12

11

GIUSEPPE DEZZA

(o TA35)

militare

Istria - Croazia

30 - 38

12

GHIANNIS D.

mercantile

Stretto di Gubal - Mar Rosso - Egitto

18 - 28

13

HANS SCHMIDT/ ISTRA

mercantile

Istria - Croazia

30 - 42

14

HAVEN

petroliera

Arenzano (GE) - Italia
 

33 - 80

15

JUNKERS - JU88

aereo militare

Santa Caterina di Nardò (LE) - Italia

34 - 36

16

KENT

mercantile

San Vito Lo Capo (TP) - Italia

38 - 52

17 KINGSTON mercantile Shag Rock - Mar Rosso - Egitto

4 - 18

18 KT (Krieg Transporte)
U-J 2216
militare Sestri Levante (GE) - Italia

42 - 61

19 IMPERIAL EAGLE traghetto Qawra Point - Malta

34 - 45

20

LILLOIS  (o STUDENT)

mercantile

Scalea (CS) - Italia

50 - 62

21

MAONA

mercantile

Istria - Croazia

32 - 38

22 MILLION HOPE mercantile Stretto di Tiran - Mar Rosso - Egitto

6 - 26

23

NASIM II

cargo/traghetto

Isola di Giannutri (GR) - Italia

48 - 60

24 NEURALIA mercantile Torre Inserraglio (LE) - Italia

30- 33

25

NICOLE

mercantile

Numana (AN) - Italia

5 - 15

26

P29 (Patrolo Boat)

militare

Cirkewwa Point - Malta

25 - 38

27

P31 (Patrol Boat)

militare

Isola di Comino - Malta

12 - 18

28

PAVLOS V

petroliera

Trapani - Italia

15 - 35

29

PHOTOS

mercantile

Riviera del Conero (AN) - Italia

8 - 14

30 Piattaforma PAGURO piattaforma petrolifera Marina di Ravenna (RA) - Italia

12 - 33

31 ROZI rimorchiatore Cirkewwa Point - Malta

32 - 36

32 SAN PIETRO

mercantile

Porto di Palinuro (SA) - Italia

16 - 18

33

THISTLEGORM

trasporto militare

Stretto di Gubal - Mar Rosso - Egitto

24 - 32

34

TIHANY

mercantile

Isola di Lussino - Croazia

34  - 40

35

TRITONE

motoscafo da diporto

Lago di Garda - Desenzano (BS)

32 - 42

36 Relitto di TMARA

peschereccio

Dalmazia - Tmara Otok - Croazia 20 - 24
37 Relitto di ZLARIN

peschereccio

Dalmazia - Zlarin Otok - Croazia 28 - 32
38 UM EL FAROUD petroliera Wied iz-Zurrieq - Malta 15 - 35
39 VARESE mercantile Banjole - Croazia 35 - 43
40 VIS militare Medulin - Baia di Polje -Croazia 25 - 34

 

   LE MIE IMMERSIONI SUI RELITTI  

 

 

AL MINYA (ovvero EL MINIA) Località: Hurgada (Egitto) Profondità min/max: 28 -33 m. Difficoltà immersione: media (qui è possibile incontrare corrente forte) Interesse immersione: modesto

 

  

ANNA BIANCA Località: Isola di Giannutri (GR) Italia Profondità min/max: 38 - 51m. Difficoltà immersione: medio/alta (la profondità è piuttosto elevata. E' una buona palestra per i subacquei tecnici)  Interesse immersione: medio

 

  

BARON GAUTSCH Località: Adriatico settentrionale - Istria (Croazia) Profondità min/max: 30 - 42 m. Difficoltà immersione: medio/alta (a causa del fondale sabbioso c'è spesso scarsa visibilità)  Interesse immersione: molto elevato (interesse storico e fotografico)

 

     

BARCONI di CALDE’ Località: Caldè - Lago Maggiore (VA) Italia Profondità min/max: 18 -34 m. Difficoltà immersione: facile/media (c'è spesso scarsa visibilità) Interesse immersione: modesto

 

 

CARNATIC Località: Stretto di Gobal - Mar Rosso (Egitto) Profondità min/max: 20 - 28 m. Difficoltà immersione: media (qui è possibile incontrare corrente forte) Interesse immersione: medio

 

 

CHRISOULA K. Località: Stretto di Gobal - Mar Rosso (Egitto) Profondità min/max: 22 - 29 m. Difficoltà immersione: media (qui è possibile incontrare corrente forte) Interesse immersione: medio

 

 

CAPUA Località: Scopello (TP) Italia Profondità min/max: 28 - 38 m. Difficoltà immersione: media (qui è possibile trovare corrente forte) Interesse immersione: medio

 

DUANE (US Coast Guard 33) Località: Key Largo - Florida Keys (USA) Profondità min/max: 30- 36 m. Difficoltà immersione: media/alta (nel tratto di Oceano Atlantico in cui giace il relitto c'è sempre una forte corrente) Interesse immersione: medio

 

 

DUNRAVEN Località: Stretto di Gobal - Mar Rosso (Egitto) Profondità min/max: 26 - 33 m. Difficoltà immersione: media (qui è possibile trovare corrente forte) Interesse immersione: medio (interesse storico)

 

ELVISCOTT Località: Tirreno settentrionale - Isola d'Elba (LI) - Scoglio dell'Ogliera, proprio di fronte alla spiaggia di Pomonte Profondità min/max: 4 - 12 m. Difficoltà immersione: facile l'esterno (media la penetrazione) Interesse immersione: medio (buoni spunti fotografici)

 

GIUSEPPE DEZZA (ovvero TA35) Località: Adriatico settentrionale - Istria (Croazia)Profondità min/max: 30 - 38 m. Difficoltà immersione: media (a causa del fondale sabbioso qui c'è spesso scarsa visibilità) Interesse immersione: medio

 

 

GHIANNIS D. Località: Stretto di Gobal - Mar Rosso (Egitto) Profondità min/max: 18 - 28 m. Difficoltà immersione: media (qui è possibile incontrare corrente forte) Interesse immersione: medio

 

HANS SCHMIDT (ovvero ISTRA) Località: Adriatico settentrionale - Istria (Croazia) Profondità min/max: 30 - 42 m. Difficoltà immersione: media (a causa del fondale sabbioso qui c'è spesso scarsa visibilità) Interesse immersione: medio

 

 

HAVEN Località: Arenzano (GE) Italia Profondità min/max: 33 - 80 m. Difficoltà immersione: alta (profondità molto elevata, lunga decompressione; è possibile trovare corrente forte) Interesse immersione: molto elevato (interesse storico, buoni spunti fotografici)

Aereo JUNKERS JU88 Località: Santa Caterina di Nardò (LE) Italia Profondità min/max: 34 - 36m. Difficoltà immersione: media (immersione in mare aperto con discesa nel blu) Interesse immersione: elevato (interesse storico, fotografie scenografiche)

 

KENT  (cd. "nave dei Corani") Località: San Vito Lo Capo (TP) Italia Profondità min/max: 38 - 52 m. Difficoltà immersione: medio/alta (profondità abbastanza elevata) Interesse immersione: elevato (interesse storico, fotografie)

 

KINGSTON (ovvero SARAH D.) Località: Shag Rock - Mar Rosso (Egitto) Profondità min/max: 4 - 18 m. Difficoltà immersione: bassa  (si tratta di pochi resti modesti) Interesse immersione: medio

Nome:  KT (Krieg Transporte)  UJ 2216 Località: Sestri Levante (GE) Italia Profondità min/max: 42 - 61 m. Difficoltà immersione: alta (profondità elevata, lunga decompressione, discesa in mare aperto nel blu) Interesse immersione: elevato (interesse storico)

 

IMPERIAL EAGLE Località: Qawra Point (Malta) Profondità min/max: 34 - 45 m. Difficoltà immersione: media (profondità abbastanza elevata) Interesse immersione: medio

 

LILLOIS (ovvero STUDENT) Località: Scalea (CS) Italia Profondità min/max: 50 - 62 m. Difficoltà immersione: medio/alta (profondità piuttosto elevata) Interesse immersione: elevato

MAONA Località: Adriatico settentrionale - Istria (Croazia) Profondità min/max: 32 - 38 m. Difficoltà immersione: media (a causa del fondale sabbioso spesso la visibilità è scarsa) Interesse immersione: medio

 

MILLION HOPE Località: Stretto di Tiran - Mar Rosso (Egitto) Profondità min/max: 6 - 24 m. Difficoltà immersione: facile/media (è difficile la penetrazione  nelle parti più profonde del cassero di poppa) Interesse immersione: elevato (relitto imponente, ottimi spunti fotografici)

 

NASIM II Località: Giannutri (GR) Italia Profondità min/max: 48 - 60 m. Difficoltà immersione: alta (la profondità è elevata e la discesa è nel blu, a volte c'è una corrente  forte) Interesse immersione: molto elevato (interesse storico, fotografie)

 

NEURALIA Località: Torre Inserraglio (LE) Italia Profondità min/max: 30 - 33 m. Difficoltà immersione: media (immersione nel blu a discreta profondità) Interesse immersione: molto elevato (interesse storico)

 

NICOLE Località: Numana (AN) Italia Profondità min/max: 5 - 15 m. Difficoltà immersione: facile/media (generalmente a causa del fondale sabbioso e della scarsa profondità la visibilità è molto scarsa, a volte c'è corrente forte, la penetrazione è difficile perchè le strutture sono molto collassate e c'è presenza di fango) Interesse immersione: modesto

 

Patrol Boat P29 Località: Cirkewwa Point (Malta) Profondità min/max: 25 -38 m. Difficoltà immersione: medio/bassa (immersione da riva, si deve fare attenzione alla scorta d'aria. La profondità non è elevata e c'è ottima visibilità) Interesse immersione: medio

Patrol Boat P31 Località: Isola di Comino (Malta) Profondità min/max: 15 -18m. Difficoltà immersione: bassa (la profondità non è elevata e c'è ottima visibilità) Interesse immersione: medio

 

PAVLOS V Località: al largo di Trapani (Italia) Profondità min/max: 15 - 35 m. Difficoltà immersione: media (alcune penetrazioni nelle zone collassate del relitto sono piuttosto difficoltose) Interesse immersione: elevato

   

 

POTHOS (ovvero POTHO) Località: lungo la Riviera del Monte Conero (AN) Italia Profondità min/max: 8 - 14 m. Difficoltà immersione: facile (ma spesso la visibilità è molto scarsa. Si tratta solo di pezzi di lamiera e alcuni resti sparsi) Interesse immersione: modesto

Tugboat ROZI Località: Cirkewwa Point (Malta) Profondità min/max: 32 - 36 m. Difficoltà immersione: bassa (la profondità non è elevata e c'è ottima visibilità) Interesse immersione: medio (offre ottimi spunti fotografici)

Piattaforma PAGURO Località: al largo di Marina di Ravenna (RA) Italia Profondità min/max: 12 - 33 m. Difficoltà immersione: media (spesso la visibilità è scarsa, specie sul fondo sabbioso e penetrare nella struttura può essere difficoltoso) Interesse immersione: discreto

 

THISTLEGORM Località: Stretto di Gobal Mar Rosso (Egitto) Profondità min/max: 24 - 32 m. Difficoltà immersione: medio/alta (c'è spesso una forte corrente) Interesse immersione: molto elevato (interesse storico, fotografia)

TIHANY Località: Lussino (Croazia) Profondità min/max: 34 - 40 m. Difficoltà immersione: media (profondità piuttosto elevata, visibilità a volte scarsa) Interesse immersione: medio

TRITONE Località: Desenzano (BS) Lago di Garda  (Italia) Profondità min/max: 32 - 42 m. Difficoltà immersione: media (la profondità è elevata e la temperatura è sempre molto bassa, inoltre il fondale è molto fangoso ed è facile sollevare sospensione) Interesse immersione: modesto

 

 

UM EL FAROUD Località: Wied iz-Zurrieq (Malta) Profondità min/max: 15 - 35 m. Difficoltà immersione: media (il relitto si trova a 150 metri a nuoto dalla riva ed è molto grande: bisogna fare attenzione alla scorta d'aria) Interesse immersione: medio/alto

VARESE Località: Banjole (Croazia) Profondità min/max: 35 - 43 m. Difficoltà immersione: media (il relitto è molto grande, le stive sono ampie, a prua vi sono delle grosse reti. A causa del fondale sabbioso la visibilità può essere scarsa) Interesse immersione: medio

VIS Località: Medulin - Baia di Polje (Croazia) Profondità min/max: 25 - 34 m. Difficoltà immersione: bassa/media (il relitto non è profondo ed è facilmente penetrabile, però bisogna fare attenzione ai passaggi più stretti) Interesse immersione: elevato (interesse storico e valore simbolico)

 

   LO "SCUTTLING"

UNA NUOVA PROSPETTIVA PER IL TURISMO SUBACQUEO

L’immersione sui relitti appassiona una larga fascia di subacquei e generalmente si svolge su navi affondate per eventi bellici o a causa di incidenti. Invece, da qualche anno, partendo da esperienze che arrivano dall’America e da Cuba, molti relitti vengono affondati appositamente con lo scopo di creare un’attrattiva turistica e di incrementare l’economia locale. Si tratta della pratica dello "scuttling", cioè l’affondamento deliberato di relitti in un basso fondale in zone particolari, facilmente raggiungibili dai subacquei, fatto per promuovere interessi turistico-ricreativi e per il ripopolamento ittico del mare. L’affondamento di un relitto, infatti, crea una barriera artificiale sommersa, che è ottima per tutelare dalla pesca illegale alcune aree marine (infatti le reti a strascico si impigliano sui relitti, e questo costituisce un ottimo deterrente per la pesca abusiva) e nel contempo è in grado di richiamare grandi quantità di pesci e di altri organismi marini. Inoltre, questo tipo di affondamenti fornisce suggestivi scenari per la subacquea ricreativa, in luoghi nei quali magari il fondale non presenta altre attrattive, dato che il relitto di una nave da guerra, di una petroliera o di un traghetto può rappresentare una vera e propria attrazione aggiuntiva per i subacquei, oltre la flora e la fauna presente su di esso.

Ovviamente, per avere un buono strumento di attrazione turistica e di promozione della subacquea, l’affondamento delle vecchie navi in disarmo deve avvenire dopo aver fatto una completa e costosa operazione di bonifica, nel rispetto delle condizioni di massima sicurezza ambientale, togliendo ogni fonte di inquinamento del mare e di pericolo per i subacquei che penetrano nel relitto.
Ormai da alcuni anni lungo le coste della Florida, ma anche a Cuba, in Canada, in Australia, in Cornovaglia, in Messico, nella Columbia Britannica, in  Spagna, a Malta e recentemente (2016) anche in Croazia, c’è la prassi di affondare i relitti delle navi in disarmo. Pochi anni fa nei mari della Thailandia sono stati affondati una trentina di vecchi carri armati cinesi. Si tratta di un'operazione che a volte può costare anche diversi milioni di dollari, ma è un vero e proprio investimento che garantisce per moltissimi anni notevoli flussi turistici di appassionati di immersioni sui relitti.

Fino ad oggi il massimo esempio di scuttling è stato realizzato dal governo maltese, che negli ultimi anni ha intrapreso un programma cospicuo di affondamenti di vecchie navi intorno alle coste di Malta, Gozo e Comino per aumentare il numero dei siti d’immersione subacquea. L’ATM (Autorità per il Turismo Maltese) ha evidenziato come dal dopoguerra l’isola al centro del Mediterraneo abbia impostato la sua economia proprio sul turismo e l’attività marittima, ed oggi ben il 25% del PIL di Malta viene appunto dall’industria turistica. Intorno all’arcipelago maltese ci sono già parecchi relitti affondati in seguito agli eventi bellici, molti dei quali sono a profondità tali da poter essere visitati dai subacquei, ma questo ai maltesi non è bastato ed hanno sviluppato un apposito piano di affondamenti mirati. Così oggi lungo le coste maltesi ci sono oltre 50 siti d’immersione costituiti da relitti di navi militari e mercantili bonificati e affondati volontariamente che attraggono ogni anno migliaia di subacquei di tutto il mondo.

Negli Stati Uniti, invece, oltre 700 navi sono state affondate sino ad oggi per creare delle barriere artificiali e nella sola Florida ce ne sono ben 380, molte delle quali vengono definite vere e proprie "oasi biologiche". Una di queste navi è il bellissimo relitto dell'US Coast Guard "Duane" che io ho visitato nel 2011 durante un viaggio negli Stati Uniti. Nel 2013, invece, ho trascorso una settimana a Malta, interamente dedicata alle immersioni sui relitti, dove ho potuto veramente soddisfare la mia passione e divertirmi.

Mi domando se e quando l’Italia (per la quale il turismo è una risorsa fondamentale) si deciderà a fare qualcosa di simile. Da diversi

anni giacciono in Parlamento alcune proposte di legge in questo senso… ma tutto è "affondato" con le varie legislature che si sono succedute.

 

 

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