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Chi sono

 Emozioni profonde... 

 

Anche se non è una cosa semplice, in questa pagina ho cercato di descrivere le emozioni che provo quando m'immergo sott'acqua e le motivazioni che mi spingono ad immergermi.

Ho riportato anche molte frasi e pensieri riferiti al mare e al mondo subacqueo, che mi hanno particolarmente colpito.

A me piace molto scrivere e raccontare il mare. Attraverso i miei libri e le pagine di questo sito web cerco di trasmettere ai lettori la mia grande passione per le immersioni e vorrei offrire alcuni spunti di riflessione su tutto ciò che è legato al mondo della subacquea.
Nei miei racconti descrivo le esperienze fatte e ricordo il mio percorso subacqueo, gli incontri avuti sopra e sotto l’acqua, le mie paure, le ansie… ma soprattutto le EMOZIONI e le sensazioni vissute durante le mie immersioni.

Chi avrà la voglia e la pazienza di leggere potrà conoscermi un pò meglio. Buona lettura...

 

 

IL MARE
Il mare per me è tutto: è vita, gioia, amore, ma anche scuola di vita, addestramento, scoperta…. 
 

Il mare mi regala ogni giorno emozioni ed esperienze straordinarie, ma quelle provate in immersione oppure andando in barca a vela sono emozioni molto più “vere” e intense delle altre.
 

In mare, sia sopra che sott’acqua, per me è sempre tutto chiaro, lineare, definito.

 

Il mare mi ha insegnato molto: innanzitutto la conoscenza dei miei limiti, e poi l'amore per la natura e il rispetto per tutte le creature e le cose della terra. Ho bisogno del mare. Non potrei vivere lontano dal mare.
 

AMO IL MARE...

Non posso vivere senza il mare: ne sento il bisogno come dell'aria che respiro. Sono nato sul mare e nel mare vorrei finire alla fine dei miei giorni. Adoro il mare da sempre e sono felice di poter condividere questa mia passione con chiunque abbia voglia di leggere i miei racconti e vivere le mie emozioni.
Io ho un rapporto speciale con il mare: in ogni immersione mi compenetro completamente nel mondo acquatico che mi circonda e nuoto senza peso al di là del tempo e dello spazio, cullando dentro di me la speranza di un incontro inaspettato che renderà quel tuffo un momento indimenticabile.
Di solito conservo queste emozioni nel fondo della memoria come ricordi, ma a volte questi momenti magici sono catturati sotto forma di immagini e di racconti… per rimanere per sempre ed essere condivisi con chi ama il mare come me.

PERCHÈ IO MI IMMERGO?

spesso mi è stato chiesto che cosa mi attrae così tanto dell’immersione subacquea e perchè non posso farne a meno. La risposta è molto semplice: immergermi mi dà la possibilità di trovare me stesso e di ascoltarmi dentro. 

Ogni volta che mi tuffo nel blu, mi trovo immerso in uno spazio senza dimensione e provo una  sensazione di pace e di gioia interiore. Questo è ciò che mi attrae del mare.

Nonostante la risposta alla domanda "perché mi immergo" sia molto semplice, non è facile descrivere a parole le sensazioni che provo quando mi immergo. Sono EMOZIONI molto profonde... bisogna provarle... sentirle dentro di sè. Ricordo una famosa frase di Cristoforo Colombo che esprime questo concetto perfettamente: «La lingua non è sufficiente a dire e la mano a scrivere tutte le meraviglie del mare». E' proprio così, perciò, in fondo, posso dire semplicemente che mi immergo perché il MARE è la mia PASSIONE... il mio AMORE... la mia stessa VITA.

RESPIRARE SOTT'ACQUA
O
rmai m'immergo dal lontano 1995 e in tutti questi anni ho fatto centinaia di tuffi nelle condizioni e nei luoghi più disparati: in mare, nei laghi, nei fiumi, in corrente, sulle secche, nei relitti, nelle grotte, di giorno, di notte...

Molte di queste immersioni sono state piuttosto profonde e hanno richiesto anche lunghe soste di decompressione. Durante quelle immersioni ho provato la sensazione di sentire ogni mio respiro e di "masticare" l’aria densa e pastosa che usciva dall'erogatore. Chi si è immerso a 60 metri respirando aria sa bene a che cosa mi riferisco... A quelle profondità la narcosi ti prende e ti ottenebra la mente, ma il desiderio di scendere è troppo forte.

I tuffi profondi sono un'esperienza molto particolare, che non si può descrivere facilmente. Bisogna provarla e poi conservare le sensazioni che si provano nel più intimo della propria anima...

SONO UN "TEK DIVER"?
Q
ualcuno sostiene che scendere a 50 o 60 metri di profondità utilizzando una miscela trimix e poi fare mezz'ora di decompressione è da considerare  a tutti gli effetti un'immersione "tecnica", perciò io sarei un "tek diver".
A me non piacciono molto le definizioni e le etichette, ma può anche darsi che sia così. Di sicuro però io non mi considero assolutamente un "TEK DIVER". Non ho più l’età, nè la forza fisica per esserlo, e probabilmente non ho neppure tutte le competenze tecniche e le abilità necessarie per potermi considerare un vero subacqueo tecnico secondo la definizione corrente.
Nonostante tutto, però, con quella certa dose di incoscienza che spinge l'uomo a fare cose un po' fuori dal "normale",  io amo moltissimo l’IMMERSIONE PROFONDA e mi piacciono specialmente le immersioni nei RELITTI.

Per me i relitti sono veramente affascinanti, e ogni volta che penetro al'interno di una nave adagiata sul fondo del mare provo delle sensazioni speciali, intense ed uniche.

IL MIO VIAGGIO NEL PROFONDO
Quando sono immerso in profondità riesco a percepire tutte le mie ansie e le mie paure e ad avere una maggiore consapevolezza di me stesso e dei miei limiti. Laggiù provo anche un senso di appagamento interiore e di serenità che mi fanno sentire veramente bene. Non so se questa sensazione sia dovuta all’ebbrezza da profondità, all’incoscienza, oppure all’euforia per le meraviglie che vedo sott’acqua, ma il senso di benessere che provo laggiù è totale, e quando riemergo in superficie mi sento felice e appagato per quello che ho appena fatto.
Tutto questo, purtroppo, dura soltanto pochi istanti... troppo pochi. Vorrei che il TEMPO si fermasse e che questa emozione si dilatasse nel tempo e mi restasse dentro, ma mio malgrado debbo uscire dall’acqua. Ma subito, appena esco fuori , mi metto a pensare a quando sarà la prossima volta e sogno nuovi "VIAGGI", nuovi traguardi e nuove emozioni. E il gioco, per mia fortuna, continua…

PERCHÈ ANDARE PROFONDO?
Mi sono chiesto tante volte che cosa mi attrae così tanto della profondità. Per me l’immersione subacquea non è una sfida con me stesso. Piuttosto è una “ricerca”. Quando scendo in profondità, io cerco quella pace interiore che riesco a trovare solamente laggiù, nel silenzio totale dell’acqua che mi avvolge completamente. In fondo, però, a me basta immergermi “OVUNQUE C'E' ACQUA” per sentirmi così. La profondità indubbiamente mi attrae, ma la maggior parte delle mie immersioni sono “tranquille” e si svolgono in pochi metri d’acqua, senza la necessità di fare tappe di decompressione. Anche queste immersioni per me sono belle e sempre diverse l’una dall’altra.

Per sentirmi bene mi basta poco: devo semplicemente immergermi nell'elemento che amo di più e sentirmi circondato dal liquido che mi abbraccia completamente. L’ACQUA per me è molto importante. Quando sono immerso mi sento un tutt'uno con questo elemento liquido. Qualunque sia lo scenario o la stagione, il mare (ma in fondo anche il lago e persino il fiume) riesce sempre a regalarmi nuove ed intense EMOZIONI che vivo fino in fondo.

LE PROFONDE EMOZIONI….

Amo qualunque tipo d'immersione, ma quando sono immerso in profondità è tutto molto diverso: le mie EMOZIONI sono molto più intense e particolari, tutto viene amplificato e dilatato, persino il TEMPO assume un'altra dimensione. Quando sono laggiù nel profondo ho la sensazione che il tempo scorra lentissimo. Sento dentro di me lo scandire di ogni secondo che passa. Quando sono immerso nell'acqua è come se la mia vita scorresse molto più lentamente che in superficie. E' una sensazione stupenda, ma non mi basta: vorrei che il tempo si fermasse completamente e che le emozioni che provo si dilatassero nel tempo e restassero dentro di me per sempre.

Immerso nel blu, provo delle SENSAZIONI contrastanti. Da un lato ogni immersione è sempre "troppo corta" e vorrei che non finisse mai, dall’altro il tempo scorre lentissimo e ne ho l’esatta percezione (cosa che in superficie non è possibile).
La PROFONDITA’ mi da una strana sensazione: un misto tra la ricerca di un mio limite (che non so ancora quale possa essere) e la paura di scoprirlo, per poi rendermi conto di non poter andare ancora più profondo. Trovo tutto questo molto affascinante...

L'AUTOASCOLTO

Quando tanto tempo fa ho iniziato ad immergermi, la cosa che mi ha colpito di più, e che continua ancora a stupirmi ogni volta che m’immergo, è che sott’acqua mi accorgo di RESPIRARE. Fuori all’asciutto è naturale non rendersene assolutamente conto, ma in profondità si percepisce ogni singolo respiro e si sente bene anche il battito del cuore.

La percezione del mio corpo è una cosa che mi affascina. Questo riuscire ad "ASCOLTARMI" è bellissimo e misterioso allo stesso tempo e se m'immergo profondo questa sensazione è ancora maggiore e mi da una grande emozione, ma anche un senso di benessere e pace interiore.

Quando sono sott'acqua io non provo mai ansia o paura: mi sento bene. E' come se fossi nel mio ambiente naturale...

LA RICERCA

Ho riflettuto a lungo su ciò che provo durante un'immersione profonda. Molto probabilmente quello che a livello inconscio cerco laggiù nel profondo è proprio ME STESSO. A volte mi sorprendo a pensare a cosa ci può essere ancora più in profondità, e questa incognita mi dà lo stimolo per scendere ancora più giù, per esplorare, per CERCARE… per scavare a fondo dentro di me.
Laggiù, per qualche brevissimo istante, riesco guardarmi un po’ dentro ed è allora che in quella dimensione liquida mi sento fuso in un tutt’uno con l'acqua che mi circonda.

L'ACQUA, sempre l’acqua, l'elemento che amo più di tutti, del quale non posso assolutamente fare a meno. Confesso che in quei momenti quasi non vorrei più tornare su... vorrei lasciarmi andare... vorrei abbandonarmi completamente e cadere giù abbracciato dall'acqua.

Queste sono le mie... EMOZIONI più PROFONDE!

                                                                                           Marcello Polacchini

Immersione...  

Finalmente l'acqua! Mi tuffo all'indietro dal gommone e mi lascio avvolgere dall'acqua. Riemergo in superficie, faccio un segno di OK al mio compagno e lui mi risponde con un OK. Ci guardiamo negli occhi. Pollice in giù. Un altro OK ed ecco che inizia un nuovo "VIAGGIO". Sgonfio il gav, butto l’aria fuori dai polmoni e il mio corpo comincia ad affondare lentamente nell’elemento liquido che mi circonda. Assumo la posizione di discesa e vado giù velocemente, sempre più giù… inghiottito dall’acqua che mi avvolge completamente.
Mi sento bene nell'elemento che amo di più, ma che cosa penso mentre scendo giù? Come mi sento nel momento di distacco dalla superficie, mentre l’acqua mi abbraccia completamente ed entro nel MONDO DEL SILENZIO?

Quante volte ho eseguito meccanicamente questa procedura immergendomi nei posti più disparati. Centinaia di volte ormai. Ma ogni volta, nel momento in cui il mio cervello "stacca" dalla superficie, molti pensieri mi passano per la mente. Cercare di isolarli e razionalizzarli mi aiuta a capire e a capirmi. L’immersione è una grande esperienza di AUTOASCOLTO.
Nel preciso momento in cui metto la testa sott’acqua, finalmente mi ritrovo da SOLO con me stesso. Tutto il resto non conta più: per almeno un’ora l’avrò lasciato quassù, in un'altra dimensione, un altro mondo che si fa sempre più lontano man mano che io scendo verso il

fondo e comincio a sentire il flusso regolare delle bolle che escono dall’erogatore e il battito cadenzato del mio cuore.

Pensieri, sensazioni forti, emozioni profonde… descriverle a parole non è facile, ma la sensazione di pace e benessere che provo quando sono in acqua è totale. Questo mi accade ogni volta che sono nel "mio" MARE. Non importa se sono in superficie e navigo in barca a vela, o se sono immerso in profondità ad esplorare un relitto o nella pancia della terra in una grotta sommersa: è l’ACQUA che mi dà questa sensazione e, l’immersione, amplificando la dimensione del silenzio che mi circonda, mi aiuta a percepire la "voce" della mia anima.

 Pensieri e parole... 

 (frasi, aforismi e poesie che raccontano tutte le meraviglia del mare)

 

"Immergersi con un altro essere umano crea un rapporto di grande intimità. Farlo con qualcuno che stimi per capacità ed esperienza è un’ottima idea. Ma farlo con qualcuno che ami, fa sperimentare una gioia condivisa e una dipendenza reciproca che rafforza il legame. Sott’acqua la comunicazione non è verbale, e una leggera stretta di mano o un tocco sulla spalla assume un significato particolare e più inteso".  (Tim Ecott)

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"I subacquei sono un piccolo popolo di Peter Pan, che si muovono di mare in mare, di paese in paese… alla ricerca delle leggende di cui si nutrono le loro fantasie. Gente straordinaria, capace di dominare tecniche difficili, gestire problemi complessi e di spingersi oltre i limiti della fisiologia conosciuta. Gente il cui spirito eguaglia in grandezza il talento. Ogni sport ha i suoi particolari miti, fatti per lo più di volti che si vedono in televisione. Anche la subacquea ha i suoi miti, naturalmente, per lo più basati su ciò che non si vede: storie di grandi immersioni raccontate mille volte, paesaggi incredibili in regioni oscure del mondo, relitti affascinanti. Noi inseguiamo quei momenti magici… come spiriti… Considero le immersioni una delle cose più gratificanti a cui si possa aspirare nella vita e spero che la mia passione diffonda sempre più questo magnifico sport.

Mi immergo perché è la mia vita, la mia passione, il mio amore".  (Stefano Giorgi - "Syd")

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"Il mare è la nostra culla. Siamo fatti, in gran parte, della sua stessa sostanza. Sott'acqua non sono limitato dalla forza di gravità, è davvero come essere in un'altra dimensione... in un altro mondo. L'uomo va sott'acqua perché corrisponde a un bisogno del suo subconscio... per ricercare le sue origini... E' un ritorno, dunque, e questo ritornare è una forma di sicurezza interiore. Quando hai conosciuto una persona... un posto bello... pensi sempre di ritornarci, no?" (Jacques Mayol)

 

"E' un mondo più nobile, più puro e più giusto di quello degli uomini. Ma bisogna mostrasene degni e accostarsi con il cuore e con la mente. Non cercate di bruciare le tappe: le tartarughe di mare non nuotano forse molto veloci, ma vivono a lungo e vanno lontano... molto lontano!" (J. Mayol)

 

"L'uomo non muore finché sa sognare. E il sogno dell'Homo Delphinus vivrà finché l'uomo non avrà distrutto il mare completamente". (J. Mayol)

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"Non amo molto la montagna. Una volta, comunque, con un vecchio marinaio, dopo una lunga scarpinata sull'Etna, siamo arrivati a quota 3.400 metri. Ansimante per gli anni e lo sforzo, il vecchio esclamò: "Uh, che bello! Si vede il mare!" (Enzo Maiorca)

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"Spesso mi chiedono cosa c'è da vedere laggiù. Forse l'unica risposta possibile è che non si scende sott'acqua per vedere, ma per guardarsi dentro. Negli abissi cerco il mio IO. E' un'esperienza mistica, ai confini col Divino". (Umberto Pellizzari.)

 

"Il sub s'immerge per guardare. L'apneista s'immerge per guardarsi dentro". (Umberto Pellizzari)

"Quando un uomo trascorre la propria vita sul mare poi non riesce più ad adattarsi alla vita sulla terra". (Samuel Johnson)

"Il mare concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni". (Cristoforo Colombo)
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Isola di Giannutri - Punta San Francesco

Uomo libero, tu amerai sempre il mare!

Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima

nello svolgersi infinito della sua onda,

e il tuo spirito non è un abisso meno amaro.

Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;

l'accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore

si distrae a volte dal suo battito

al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.

Siete entrambi tenebrosi e discreti:

uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,

o mare, nulla conosce le tue intime ricchezze

tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!

E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli

vi combattete senza pietà né rimorsi,

talmente amate la carneficina e la morte,

o eterni rivali, o fratelli implacabili!

 

(da "L'uomo e il mare" di Charles Baudelaire 1857)

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’O mare nun  acide...

’o mare è mmare

e nun ’o sapè ca te fa paura…

Io quanno ’o sento nun è ca dico “ ’o mare fa paura”

ma dico “ ’o mare sta facendo ’o mmare”.

 

(Eduardo De Filippo)

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Siente che musica doce fanno chest’onne addurose!

Siente che voce, che voce, ca teneno ‘e cose

E’ ‘o mare che canta, stu mare lucente...

E ‘sta luna c’‘a sente s’‘ampara a cantà !...

 

(Libero Bovio)

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Se le tue spalle non reggono più il peso delle bombole, ma il ricordo della fatica che facevi è diventato un rimpianto;

se l’acqua fredda che scorre lungo la schiena ti ricorda una vecchia sensazione, ma daresti qualsiasi cosa per poterla provare ancora;

se la noia della tappe di decompressione la ricordi con un mesto sorriso, ma vorresti ancora annoiarti in quel modo;

se il blu dell’acqua profonda ti attira come un tempo, ma gli acciacchi dell’età ti rendono triste e stanco;

se ti manca il rumore delle bolle e il tuo sguardo si perde dietro una barca carica di sub che prende il largo;

vuol dire che in fondo al mare hai lasciato il tuo cuore e i tuoi anni migliori. 

 

("Vecchio sub" di Gianni Marcone)

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Isola d'Elba - Tramonto a Marciana Marina

"La lingua non è sufficiente a dire

e la mano a scrivere tutte le meraviglie del mare".  (Cristoforo Colombo)

 

"Tutto, laggiù, è armonia e bellezza, lusso e voluttà".  (Charles Baudelaire)

 

"Uomo libero, sempre ti sarà diletto il mare,

specchio dove guardi la tua anima scorrere infinita come le onde.

Non meno amaro abisso è il tuo cuore". (Charles Baudelaire)

 

"L'acqua si identifica con la vita. E la vita non è altro che acqua."

(Stewart M. Brooks)

 

"Tra vent'anni sarai più deluso dalle cose che non hai fatto che non da quelle che invece hai fatto. E quindi liberati e togli gli ormeggi dal sicuro porto.

Agguanta le occasioni con le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri".  (Anonimo)

 

"Di fronte al mare... la felicità è una cosa semplice".  (Anonimo)

 

" Dovremmo avere tutti una vita... vista mare". (Nicolò)

Grazie Mare di avermi accolto dentro di te

e avermi svelato le tue meraviglie più nascoste…

di avermi fatto godere dei mille colori,

che solo laggiù si possono scoprire.

Grazie del tuo fragore e del tuo silenzio…

che mi fa urlare la gioia di vivere.

Grazie per avermi dato la possibilità di immergermi

dentro al profondo della mia anima...

per avermi fatto conoscere i miei limiti e le mie debolezze…

per aver capito e accettato le mie paure.

Grazie Mare, Sole e Vento,

che avete accarezzato la mia pelle di marinaio

e mi avete fatto respirare momenti di felicità e di sottile piacere.

Grazie...  (Marcello P.)

Colpo di mare sulla coperta del Falco Blu

Il mare... il vento...

gli spruzzi delle onde sulla faccia...

e una sensazione di assoluta libertà

"Falco Blu" 1980

«E' delizioso restare immersi in questa specie di luce liquida

che fa di noi degli esseri diversi e sospesi...»

(Paul Claudel)

 

“Il mare concederà ad ogni uomo nuove speranze,

come il sonno porta i sogni”

(Cristoforo Colombo)

 

"Anche se percorri la terra tutta intera,

non imparerai mai tante cose quante ne imparerai dal mare.

Non troverai mai pace se non sul mare,

che da parte sua non ha mai pace"


(Pär Lagerkvist "Pellegrino sul mare" 1962)

 

"Per sempre me ne andrò per questi lidi,
tra la sabbia e la schiuma del mare.
L’alta marea cancellerà le mie impronte,
e il vento disperderà la schiuma.
Ma il mare e la spiaggia dureranno
in eterno
"

 

(Gibran Kahlil "Sand and Foam", 1926)

 

Onde impetuose... nulla è più bello, vivo e potente del mare!

 

 

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"Le cose più belle non stanno né in cielo né in terra, ma sono sotto la superficie del mare. Basta avere gli occhi e il cuore per scoprirle"

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