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BREVETTI ed ESPERIENZA SUBACQUEA |
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Sono trascorsi tanti anni da quando ho incominciato, quasi per caso, ad immergermi. La mia prima esperienza con l'autorespiratore ad aria risale al 1970, quando vivevo a La Spezia e praticavo la pesca subacquea. Allora frequentavo l'ambiente militare e ho avuto modo di indossare per la prima volta una bombola al Com.Sub.In. del Varignano. Dovettero passare molti anni però, prima che io conseguissi il mio primo brevetto nel 1995. Come tanti subacquei ho cominciato ad immergermi soltanto per fare un po' di attività sportiva, incuriosito da che cosa potesse esserci "là sotto". Con il tempo, però, la subacquea è diventata la mia più grande passione... anzi molto di più! Ormai ho sulle spalle diverse centinaia di immersioni, ma questa mia passione non accenna affatto a diminuire. |
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Nel corso degli anni ho frequentato diversi corsi "ricreativi", alcuni interessanti e altri meno, fino a raggiungere il livello di assistente istruttore e guida subacquea. Non avendo alcun interesse per l'insegnamento mi sono fermato lì, ma ho continuato anche in seguito ad approfondire le mie conoscenze, studiando e leggendo quanto più possibile. Più tardi mi sono avvicinato alla cosiddetta subacquea "tecnica" per poter fare immersioni un po' più profonde dei fatidici 40 metri (limite massimo della cd. subacquea "ricreativa") facendo decompressione con miscele iperossigenate e soprattutto in maggiore sicurezza. Mi sono appassionato soprattutto nell'esplorazione di grotte e di relitti: praticamente mi pace infilarmi in ogni buco che trovo sott'acqua e ho anche frequentato corsi specifici per poter dare sfogo a questa mia passione con maggiore sicurezza. Dedico una cura particolare alla mia attrezzatura e alla mia configurazione e cerco costantemente di migliorare mio modo di immergermi. Attrezzatura, configurazione e assetto sono tre aspetti che si sono evoluti di pari passo con l'aumentare della mia esperienza di subacqueo, fino a sposare il cosiddetto sistema "Hogartiano" che trovo molto funzionale. Anche se nel corso degli anni ho conseguito diversi brevetti, sono fermamente convinto che la "storia" di un subacqueo non si debba leggere dal numero e dal tipo di brevetti posseduti, quanto piuttosto dal numero e dalla tipologia di immersioni fatte, perché a mio avviso il principale brevetto ha ed avrà sempre un unico nome: ESPERIENZA! |
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LE QUATTRO COSE CHE OGNI SUBACQUEO DOVREBBE SAPERE...
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un notevole investimento in termini di tempo e di denaro... Anche nella subacquea, come in molti altri campi del sapere, ormai si parla di "educazione continua". Ma... servono veramente tutte queste "certificazioni"? E noi siamo sicuri... di essere "sicuri", quando ci immergiamo sott'acqua? Dove finisce lo studio e comincia il nostro divertimento? E' proprio necessario così tanto studio per immergersi in sicurezza e divertirsi veramente? Belle domande...! A me hanno insegnato che ci sono quattro requisiti essenziali per il cosiddetto "Serious diving and serious fun" (che letteralmente significa "immergersi con serietà e divertirsi seriamente"), ma anche per immergersi in sicurezza occorrono le stesse quattro cose. Infatti, la qualità dell’addestramento subacqueo ricevuto, il divertimento che si prova in immersione e la sicurezza dell'immersione stessa sono strettamente legate tra loro. Per immergersi seriamente occorrono: 1° conoscenze specifiche, 2° esercizi mirati, 3° un’adeguata attrezzatura e, soprattutto.... tanta esperienza pratica. Quest'ultimo aspetto (che molto spesso è sottovalutato dai subacquei) è fondamentale. L'esperienza accumulata in tanti anni di immersioni mi ha insegnato che soltanto rispettando questi quattro requisiti fondamentali il divertimento in sicurezza è assicurato. |
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("KNOWLEDGE") Ci sono alcuni esercizi subacquei che devono essere imparati e metabolizzati da ogni subacqueo. Perciò è evidente che un sistema di insegnamento professionale è in grado di trasferire meglio le necessarie nozioni subacquee fondamentali. Dopo, però, occorre fare tanta, tanta pratica in acqua.
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("SKILLS") Occorre sviluppare le proprie capacità di eseguire alcuni esercizi subacquei fondamentali, come ad esempio muoversi sott’acqua mantenendo l’assetto neutro o saper gestire la propria attrezzatura. Il modo migliore per imparare queste abilità è farlo con la guida di un istruttore, frequentando una scuola subacquea; poi, ovviamente, la ripetizione degli esercizi e la pratica costante aiutano a rinforzare le proprie capacità. |
Il modo più confortevole, conveniente e divertente per immergersi è farlo con la propria attrezzatura personale ben preparata e tenuta in ordine, che calzi perfettamente e che sia familiare. E’ evidente che man mano che si familiarizza con la propria attrezzatura le capacità in acqua aumentano di conseguenza; inoltre, facendo una manutenzione e revisione periodica della propria attrezzatura si ha una maggiore sicurezza sulle sue prestazioni e si minimizzano i possibili malfunzionamenti. |
("EXPERIENCE") L’insegnamento aiuta certamente ad aumentare le proprie conoscenze e capacità pratiche; ma la chiave per poter diventare un subacqueo che si sente perfettamente a suo agio sott’acqua è solo quella di immergersi il più possibile e nelle situazioni ambienti più disparate. Soltanto l'esperienza pratica, continua e diversificata, insegna veramente qualcosa. |
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La maggior parte dei subacquei erroneamente ritiene che avere un brevetto significhi aver appreso tutte le abilità necessarie per praticare l’immersione subacquea. Possedere un brevetto significa soltanto che il subacqueo ha ottenuto una certificazione che gli è necessaria per praticare questa disciplina, ma dopo il brevetto ha ancora tutta una vita per imparare veramente ad immergersi. Perciò, se si vuole davvero imparare ad andare sott'acqua, il consiglio è di immergersi il più spesso possibile e nelle condizioni più diverse.
IMMERGITI SEMPRE E OVUNQUE C'E' ACQUA!
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Nel maggio del 2007, a Porto Santo Stefano (GR), ho frequentato il corso "Decompression", che mi ha consentito di aumentare significativamente le mie conoscenze e il mio range operativo. In sostanza si tratta del primo livello di corso "tecnico", durante il quale s'impara ad immergersi come membro di una squadra di immersioni profonde e a pianificare ed eseguire immersioni che richiedono tappe di decompressione. Durante il corso ho fatto immersioni di addestramento fino alla profondità di 165 piedi respirando aria compressa, oppure nitrox (aria arricchita di ossigeno) e ho appreso le procedure appropriate per eseguire le tappe di decompressione utilizzando come miscela decompressiva EAN50. Il corso mi ha permesso anche di fare esperienza nell’utilizzo di software per la pianificazione di immersioni con decompressione, e mi ha insegnato a preparare piani d’immersione principali, di riserva e d’emergenza. Inoltre, nel corso ho acquisito esperienza nel valutare le condizioni, nel saper anticipare i problemi potenziali e nell’applicare le tecniche d’immersione più appropriate per raggiungere gli obiettivi prefissati per l’immersione, predisponendo e rispettando rigorosamente il mio piano d’immersione. Un corso interessantissimo che apre davvero "nuovi orizzonti" e che consiglio a tutti coloro i quali vogliano ampliare le proprie conoscenze. |
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Molte altre pagine della mia storia subacquea devono ancora essere scritte, perché se si ha voglia non si finisce davvero mai di imparare...
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